Mercoledì, 21 Novembre 2012 13:01

Legambiente e Arpa Puglia presentano ''I numeri dell’Ecomafia'' nell’ambito di EnergyLab

In questi tre anni di vita sono stati quasi 5.000 gli alunni che hanno visitato l’EnergyLab, il laboratorio didattico rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado della Puglia, progettato e realizzato da Legambiente Puglia ed Arpa Puglia, grazie al contributo di Sorgenia, con il patrocinio degliAssessorati alla Qualità dell’Ambiente e al Diritto allo Studio della Regione Puglia e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia. In particolare, dall’inizio del 2012 a oggi, hanno visitato il laboratorio, che ha sede presso l’Arpa Puglia, ben 500 tra alunni ed insegnanti. Le scuole possono scegliere diversi percorsi didattici: quello sull’energia, cambiamenti climatici, fonti rinnovabili e risparmio energetico o quello su impronta ecologica e Rifiuto=Risorsa. Il laboratorio didattico è composto da: un’aula dove sono presenti mostre e modellini interattivi, un’aula multimediale e una stazione meteorologica.

Questa mattina, in conferenza stampa, è stato presentato da Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia alla presenza di Massimo Blonda, Direttore Scientifico dell’Arpa Puglia e Antonio Laudati, Procuratore della Repubblica di Bari il terzo percorso didattico su “I Numeri dell’Ecomafia”.

“Con questo nuovo percorso didattico –ha spiegato Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia- vogliamo sensibilizzare studenti ed insegnanti su una problematica attuale e scottante quale quella dell’ecomafia, vogliamo creare l’occasione per dibattere sul tema della criminalità ambientale per comprenderne la vera natura, le sue potenzialità distruttive e i rischi concreti per il futuro delle comunità. Sarà anche l’occasione per chiedere ai cittadini una maggiore collaborazione, perché quella contro l’ecomafia è una sfida che possiamo vincere insieme”.

Il termine ecomafia, coniato da Legambiente nel 1994 e riportato, a partire dall’edizione del 1999, nel vocabolario Zingarelli della lingua italiana, sta ad indicare “il settore della mafia che gestisce attività altamente dannose per l’ambiente come l’abusivismo edilizio e lo smaltimento clandestino dei rifiuti tossici”. Attraverso una mostra e un opuscolo, che riceveranno insegnanti e alunni che visitano il laboratorio, saranno illustrati i numeri dell’illegalità ambientale in Italia, con particolare riferimento al ciclo illegale dei rifiuti in Italia e in Puglia, ai mercati globali dell’ecomafia, al ciclo illegale del cemento ma anche al racket di animali e all’archeomafia.

“Queste iniziative servono a risvegliare l'interesse per il nostro territorio –dichiara Antonio Laudati, Procuratore della Repubblica di Bari- Le mafie si combattono con la legalità organizzata che si manifesta con la sinergia tra le istituzioni, le forze dell'ordine, i cittadini e le associazioni. Questi soggetti, tutti insieme, sono le sentinelle della legalità”

“La Puglia è una delle regioni più virtuose rispetto all’attività di tutela e prevenzione ambientale – ha dichiarato Massimo Blonda, direttore scientifico di ARPA Puglia – Infatti è la prima in Italia ad aver attivato, sin dal 2004, un Accordo di Programma Quadro fra Amministrazione Regionale, ARPA, Guardia di Finanza, Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, Corpo Forestale dello Stato e CNR per il monitoraggio e il contrasto degli abbandoni di rifiuti e l’esercizio di discariche abusive”.

Inoltre, durante la conferenza stampa sono stati presentati i tre episodi di Eco Warriors, un videogioco educativo sull’ecomafia, realizzato dalla PM Studios, scaricabile o giocabile online sul sitowww.ecowarriors.it  

“Con questa iniziativa – ha concluso Tarantini- Legambiente continua il suo forte impegno sul fronte dell’educazione ambientale, per fare crescere i cittadini di domani più sensibili e responsabili”. 

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