Il Territorio e il Mare

Il Territorio e il Mare

In Val d'Agri sarebbe in corso un disastro ambientale inaccettabile.Si parla di una fuoriuscita di 400 tonnellate di greggio sversato nell'ambiente causata da una sconcertante incapacità gestionale dell'attività estrattiva in Val d'Agri da parte della compagnia petrolifera nazionale. È quello che emerge  in base a quanto dice la stessa Eni, con inconcepibile ritardo visto che lo sversamento sarebbe cominciato addirittura ad agosto 2016 Non solo la probabilità di incidente rilevante è più elevata di quanto immaginabile, ma anche la capacità di intervento tempestivo risulta molto aleatoria. ENI, Regione ad Arpab si…
Nulla sembra poter scuotere la pesante cappa di colpevole silenzio che avvolge la promessa bonifica del Mar Piccolo di Taranto.Ogni tanto un accenno, una notizia di accordi di collaborazione, un riferimento agli studi in corso, a progetti e contratti e poi ... più nulla: si ripiomba nella consueta estenuante attesa che accada - davvero – qualcosa. E' come se a tanti fosse bastato il suo ormai lontano annuncio per mettersi la coscienza a posto e lavarsene le mani. Come se a nessuno interessasse davvero porsi oggi il problema del Mar…
Mentre a San Foca si inasprisce il conflitto sul punto di approdo di Tap, a Tel Aviv il Ministro dello Sviluppo Carlo Calenda firma, insieme ai colleghi di Israele, Grecia e Cipro, il primo via libera a Eastmed, il più grande gasdotto sottomarino del mondo che dovrebbe portare nel nostro Paese il gas naturale off shore dei giacimenti di Israele e Cipro, rilanciando l'ipotesi di utilizzo del gasdotto Poseidon di Edison a Otranto.Il progetto Eastmed prevede una porzione di 1.300 chilometri offshore e altri 600 onshore, che porterà, secondo le…
Domenica, 15 Gennaio 2017 10:33

Fermiamo l’assalto al nostro mare

Legambiente ribadisce il suo NO al progetto presentato dalla "Schlumberger Italiana S.p.A." e finalizzato alla ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi nel Golfo di Taranto, cui il Ministero dell'Ambiente ha dato via libera concedendo a ottobre dello scorso anno la compatibilità ambientale. Il progetto prevede la realizzazione di indagine geofisica 3D su una superficie di oltre quattromila km² nel mare Ionio, di fronte alle coste di Puglia, Basilicata e Calabria, effettuata con la tecnica della sismica a riflessione 3D e l'utilizzo dell'air-gun.L'utilizzo dell'air-gun può provocare danni alla fauna marina causando…
La corsa all'oro nero nei mari italiani continua senza sosta: nuovi pozzi, dentro e fuori le aree vincolate, e nuove attività di ricerca, estrazione e prospezione continuano a mettere a rischio il mare Ionio, l'Adriatico, il Canale di Sicilia e il mar di Sardegna. A conferma di ciò a ottobre è arrivato il via libera del Ministero dell'Ambiente che in una settimana (dall'11 al 18) ha ritenuto conclusi con esito positivo ben 5 procedimenti di VIA riguardanti attività geofisiche a scopi petroliferi nei mari italiani. L'ok ha riguardato due istanze…
A margine dell'operazione Poseydon, Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto commenta:  " L'operazione di Taranto conferma gli allarmi espressi dai cittadini e da Legambiente sull'uso di esplosivi abbandonati nel porto, presumibilmente impiegati per le più disparate attività criminali, tra cui la pesca illegale, con danni ambientali e sanitari enormi e difficili da valutare. Purtroppo nella nostra città il lavoro per gli inquirenti non manca mai in campo ambientale, confermando questo territorio tra quelli più aggrediti dall'ecocriminalità. Ringraziando la Capitaneria di Porto e la Guardia di finanza per l'ottimo lavoro svolto,…

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