L'Industria

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Il Giudice Unico del Tribunale di Taranto, dr. Antonio Pensato, ha riconosciuto a Legambiente, difesa dall'avvocato Massimo Moretti, il risarcimento dei danni, quale parte civile nel processo penale "Cokerie", nei confronti di Emilio Riva e Luigi Capogrosso, definito con sentenza della Corte di Cassazione del 2010.L'articolata vicenda giudiziaria prese le mosse nel 2005, quando Legambiente  si costituì parte civile nell'ambito del processo "cokerie" di primo grado, concluso con la sentenza del 2007, poi confermata con sentenza del 2008 della Corte di Appello e quindi con la sentenza della Suprema Corte…
Forse qualcuno pensa che si possano mantenere in funzione gli impianti dell'Ilva, così come sono oggi, fino a che non arrivino alla naturale fine del loro ciclo produttivo. Noi no. Noi crediamo che l'attuale produzione ridotta, pur lontana dai picchi raggiunti in passato, non possa essere il lasciapassare per continuare a tenere in marcia gli impianti esistenti senza interventi profondi, gli unici in grado di garantire salute e sicurezza per i lavoratori e per i cittadini. Lo abbiamo già detto in passato, ma sentiamo la necessità di ribadirlo dopo il…
"L'assenza di informazioni sui piani ambientali presentati dalle due cordate interessate all'acquisto dell'Ilva, e che avevamo paventato e stigmatizzato sin dall'approvazione del decimo decreto Ilva, è intollerabile" - ha esordito così Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto intervenendo durante l'audizione della Commissione Industria del Senato svoltasi in Prefettura, e segnalando che "Ai cittadini di Taranto non viene fornito nessun elemento di conoscenza, e - quindi – di possibilità di farsi un'opinione informata, ma solo le generiche dichiarazioni e rassicurazioni del Ministro dell'Ambiente Galletti. Una inaccettabile secretazione".Legambiente ha ribadito in audizione…
Gli ultimi avvenimenti della complessa questione relativa allo stabilimento ILVA di Taranto stanno definendo un quadro in cui Legambiente ritiene sia necessario intervenire per ristabilire giustizia ed equità ed evitare che siano i cittadini di Taranto, già afflitti da anni di inquinamento, a subire ulteriori conseguenze negative. In questa sede non intendiamo far riferimento all'eccesso di morti e di malattie attestati sia dalla perizia epidemiologica disposta dalla procura di Taranto e alla base del processo per disastro ambientale in corso che dal recente Studio epidemiologico sugli effetti delle esposizioni ambientali…
Dopo la denuncia pubblica di Legambiente ( leggi il comunicato al link: http://www.legambientetaranto.it/index.php/industria/item/604-ilva-commissari-augusta.html#.WFg0X_nhCp8) , le proteste delle associazioni ambientaliste, la mobilitazione popolare e le prese di posizione della sindaca di Augusta e di diversi esponenti politici, è finalmente arrivato lo stop al trasferimento del polverino Ilva via camion e via nave nella discarica Cisma a Melilli.Già domenica sera, sulla nave Eurocargo Livorno, ripartita da Cataniadiretta a Bar, in Montenegro, anziché a Taranto, non erano stati imbarcati i cassoni e le motrici impiegate per il trasporto del polverino.Poi lunedì pomeriggio con una nota…
Taranto ed Augusta sono due realtà con molte caratteristiche in comune: porti d'approdo della colonizzazione greca, importanti basi della Marina Militare italiana, sedi della massiccia industrializzazione del secondo dopoguerra che ha portato nei loro territori raffinerie, centrali elettriche, cementifici, l'industria siderurgica. Entrambe vittime degli effetti collaterali di uno sviluppo sregolato che ha prodotto immani guasti ambientali e gravi danni alla salute. Ambedue dichiarate "Area ad elevato rischio di crisi ambientale" e "Sito di Interesse nazionale". Il dramma dei bambini del quartiere Tamburi di Taranto trova una drammatica corrispondenza nei nati…

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