L'Industria

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"L'ultima decisione della magistratura svizzera è l'ennesima doccia fredda nella vicenda Ilva e apre scenari drammaticamente imprevedibili in merito alla possibilità che lo stabilimento siderurgico di Taranto possa essere effettivamente reso compatibile con l'ambiente e la salute dei tarantini oltre che per la sua stessa sopravvivenza."Questo il commento a caldo di Lunetta Franco, Presidente di Legambiente Taranto, dopo il no del Tribunale penale federale di Bellinzona al rientro in Italia dei fondi sequestrati ai Riva."La mancanza di una strategia, come dimostra l'assenza a tutt'oggi di un piano industriale, e l'affidarsi…
Siamo ancora in attesa che venga certificato il raggiungimento al 31 luglio 2015, da parte di Ilva, dell'80% del numero di prescrizioni previste dall'A.I.A.  E' un ritardo che si aggiunge, a fronte delle disponibilità previste dalla Legge di Stabilità, all'assenza di provvedimenti volti al potenziamento degli organici del dipartimento di Taranto di ARPA Puglia e, quindi della sua attività di monitoraggio e controllo sugli stabilimenti industriali presenti nel territorio jonico, a partire dal siderurgico. Provvedimenti promessi in sede di approvazione dell'ultimo decreto Ilva e scomparsi dall'agenda politica del governo e…
Ammonta a complessivi 800 milioni di euro la somma che, secondo la Legge di stabilità proposta dal Governo, potrà essere utilizzata dall'Organo Commissariale dell'Ilva per accedere a finanziamenti assistiti dalla garanzia dello Stato quali anticipazioni nell'attesa che divengano effettivamente disponibili le risorse sequestrate in Svizzera dalla magistratura milanese.Questa somma, secondo quando indicato nella stessa Legge di stabilità, potrà essere utilizzata "al fine esclusivo dell'attuazione e della realizzazione del piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria dell'impresa in amministrazione straordinaria e, nei limiti delle disponibilità residue, a…
"In nome del popolo inquinato chiediamo verità e giustizia"Questo il senso della presenza dei rappresentanti di Legambiente con un lungo striscione davanti al tribunale di Taranto nel giorno della prima udienza del processo Ilva per disastro ambientale.Verità perché Taranto ha diritto di sapere chi ha inquinato e chi è stato suo complice. Verità perché Taranto ha diritto di sapere quante morti e quante malattie sono state causate dagli avvelenatori.Giustizia per le vittime degli avvelenatori: le vittime di malattie e le vittime economiche che hanno visto le loro attività spazzate via dall'inquinamento.Legambiente…
Martedì, 11 Agosto 2015 15:21

Ilva: su AFO1 e AIA serve trasparenza

Sulla ripartenza dell'altoforno AFO1 e sul rispetto delle scadenze previste dal settimo decreto Ilva per ciò che riguarda l'applicazione della Autorizzazione Integrata Ambientale è indispensabile fare chiarezza.Le prescrizioni previste dall'A.I.A.  per il rifacimento di AFO1 sono state rispettate? La normativa in vigore prevede che la ripartenza di impianti fermati per eseguire i lavori previsti dall'AIA possa avvenire solo quando gli stessi siano stati completati: la documentazione e i chiarimenti forniti dall'azienda a Ispra e Arpa Puglia sono sufficienti?   AFO1, quindi, è nelle condizioni previste dall'AIA per ripartire? Entro il 31…
Pensavamo che quella che all'epoca dei Riva avevamo chiamato la libera repubblica di Bananas, in cui l'Ilva operava in assenza di controlli, dovesse essere definitivamente tramontata con il commissariamento dell'azienda.Pare invece che non sia vero e che addirittura non sia lecito fermare gli impianti del siderurgico nemmeno di fronte alla morte di un lavoratore. E' questo - di fatto - il contenuto dell 'ennesimo decreto Ilva, l'ottavo.A fronte del quale ci chiediamo: come si fa a tenere aperto l'altoforno due prima che siano fatti gli indispensabili interventi per garantire la…

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