L'Industria

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"Ora non ci sono più alibi: si adeguino gli impianti alle prescrizioni previste dall'A.I.A, in tempi brevi. Parchi minerali inclusi" Questo il commento di Legambiente Taranto alla notizia che il Tribunale di Milano ha sbloccato 1,2 miliardi di euro sequestrati alla famiglia RivaCon provvedimento del Tribunale di Milano  il miliardo e 172mila euro di beni sequestrati al defunto Emilio e al fratello Adriano Riva, al momento ancora a Lugano presso i conti della banca Ubs, entrano nella disponibilità dell'Ilva in amministrazione straordinaria dell'Ilva. Il gip ha accolto le richieste dei commissari…
Legambiente Puglia interviene dopo la lettera aperta inviata dal prof. Giorgio Assennato, direttore generale di ARPA Puglia, al Presidente della Regione Puglia ed al Presidente del Consiglio regionale pugliese relativamente alle norme approvate dalla V Commissione Consiliare della regione Puglia riguardanti la "Disciplina delle  emissioni odorifere delle aziende" , tema particolarmente sentito a Taranto, a causa delle persistenti emissioni di cattivi odori  che colpiscono la città e di cui l'ENI continua a negare di essere la fonte.Diversa, sovente, la opinione dell'ARPA. "Data la tipologia degli inquinanti rilevati e le condizioni meteo climatiche…
Nella conversione in legge dell'ultimo decreto Ilva hanno trovato parziale accoglimento alcune delle osservazioni e proposte presentate da Legambiente.Innanzitutto è stata completamente modificata la norma con cui si dispone l'utilizzo delle somme sottoposte a sequestro penale ai fini della realizzazione del Piano ambientale. I cambiamenti apportati, salvo sorprese, dovrebbero rendere disponibili per l'attuazione delle prescrizioni AIA 1 miliardo e duecento milioni di euro. A queste disponibilità vanno aggiunti 150 milioni provenienti da Fintecna e 400 milioni di finanziamenti che dovrebbero essere erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti con garanzia dello…
"Un decreto a senso unico, sempre più schiacciato sulle esigenze della produzione, invece che sulla protezione della salute e dell'ambiente"Questa la prima reazione a caldo di Stefano Ciafani, VicePresidente nazionale di Legambiente, Lunetta Franco, Presidente di Legambiente Taranto, e Francesco Tarantini, Presidente regionale dell'associazione, dopo l'approvazione al Senato del decreto Ilva."In attesa di capire se nel testo approvato siano state effettivamente indicate scadenze certe rispetto al completamento degli interventi previsti dall'AIA, in luogo della indeterminatezza cui le lasciava il testo originale del decreto, l'unica cosa certa è che non si…
"Il decreto del governo Renzi sull'Ilva non risolve i problemi che denunciamo da anni sulla grave situazione ambientale e sanitaria di Taranto. Si accumulano altri ritardi sulle scadenze previste dall'Autorizzazione integrata ambientale. Non ci sono certezze sulle risorse economiche per realizzare gli interventi di risanamento degli impianti. Restano i problemi sul fronte del rafforzamento dei controlli pubblici sulle emissioni dell'impianto e sul monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori. La bonifica dell'ambiente tarantino non ha alcuna certezza nei tempi di realizzazione. Nell'ennesimo decreto legge sull'Ilva ci sono troppi aspetti che…
Ciò che colpisce immediatamente, nel testo del nuovo decreto ILVA, è il duplice colpo inferto alle tempistiche stabilite per l'attuazione del Piano Ambientale ILVA e, quindi, dei provvedimenti previsti dall'A.I.A. che, è bene ricordarlo, erano già stati oggetto di precedenti proroghe rispetto alle scadenze originariamente fissate.Il decreto di adozione del Piano Ambientale, del marzo 2014, infatti, già presentava un preoccupante quadro di incertezze nei tempi di attuazione e stabiliva che entro il 31 luglio del 2015 dovesse essere attuato almeno l'80% delle prescrizioni; veniva poi affidato al Commissario il compito…

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