Rifiuti

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In allegato il dossier Legambiente Ridurre e Riciclare prima di tuttoITALIA RIFIUTI FREEOggi è possibile fare un altro grande passo avanti nella nostra storica battaglia per liberare l'Italia dai rifiuti. Per farlo dobbiamo partire dalla nuova situazione che si è venuta a creare e dalle opportunità che offre la presenza oggi di tante forze diverse da quelle ambientaliste tradizionali. E costruire una campagna nazionale nuova, capace di muoversi sui territori, tenendo conto delle diversità che si sono venute sedimentando in questi anni.Mentre il ciclo illegale dei rifiuti continua a far…
Riflettori sulla "Mater Gratiae". Toponimo derivante da una omonima chiesetta, un tempo meta di pellegrinaggio per i devoti dei "Tamburi". Dopo la devastazione operata nella zona negli anni '60 per far posto al paesaggio industriale è stata dimenticata. Diroccata e coperta di rovi la chiesetta oggi è quasi inaccessibile, come lo è stata l'informazione sulle attività dell'Italsider/Ilva sino a circa 15 anni fa.Per "Mater Gratiae", occorre riferirsi ad un complesso di discariche sorto dentro ed intorno alla omonima cava da cui si estrae calcare per produrre acciaio. Un enorme e…
La Giunta Regionale pugliese ha adottato il nuovo piano regionale per i rifiuti.  Si apre la fase della consultazione delle partisociali, delle associazioni, dei portatori di interesse: poi toccherà al Consiglio Regionale discuterlo ed arrivare alla approvazione definitiva.Il nuovo piano punta da un lato alla riduzione della produzione di rifiuti e dall'altro a una concezione della materia in funzione del suo riutilizzo. Per il recupero, l'obiettivo è un livello  di raccolta differenziata non inferiore al 65%. Altro obiettivo da raggiungere è un conferimento in discarica attorno al 5,25%. Cifre molto…
La raccolta differenziata in Puglia si è fermata nel 2012 al 19% a fronte di un obiettivo del 65%.  Un risultato "scarso"  a detta della stessa Regione. Nella bozza del nuovo piano regionale per i rifiuti  si afferma che la chiusura del ciclo dei rifiuti non potrà che esere affidata "alla realizzazione di impianti dedicati al recupero energetico" cioè ai termovalorizzatori. Il Piano stima in circa 300-350mila tonnellate annue la maggior quantità di rifiuti (CSS combustibile solido secondario) che il sistema impiantistico pugliese dovrà farsi carico di smaltire rispetto all'attuale…
Queste le OSSERVAZIONI presentate alla Provincia di Taranto, alla Regione Puglia ed all'ARPA. 1) L’ubicazione del sito rientra nell’area dichiarata adelevato rischio ambientale nel novembre 1990 con reiterazione nel 1997. Un’area quindi dasottoporre a risanamento ambientale e non ad ulteriore impatto di produzioni inquinanti. 2) Il progetto non serve al fabbisogno del territorio. Lacapacità dell’impianto verrebbe portato a 200 mila ton/a, circa 550 t/ g di CDR a fronte di unaproduzione di rsu nel bacino TA/1 di 530 t/g e di 814 t/g nell’intera provincia. Occorre inoltreconsiderare le 106 t/g…
Legambiente Puglia: «Bene l’adozione del Piano Amianto ma si faccia attenzione al nodo cruciale: lo smaltimento dei materiali. Per un’adeguata azione di bonifica è necessaria una idonea pianificazione per la realizzazione di una impiantistica di trattamento e smaltimento a supporto delle operazioni di bonifica» «Finalmente dopo quasi vent’anni anni la Giunta della Regione Puglia ha adottato il Piano Regionale Amianto previsto dalla legge 257/1992, che mise al bando la fibra killer nel nostro Paese. Adesso bisogna mettere in campo tutte le azioni necessarie per dare ai cittadini gli strumenti per…
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