Sabato, 28 Marzo 2015 16:49

Ecotassa in Puglia: una beffa per i Comuni ricicloni e un premio per gli inadempienti

Il Consiglio regionale ha approvato la rimodulazione dell'ecotassa in Puglia.

Per Legambiente è vergognoso che per il quarto anno consecutivo si premino i Comuni inadempienti incentivando ancora una volta lo smaltimento in discarica. La Puglia è l'unica regione italiana in cui l'ecotassa viene continuamente prorogata o rimodulata.

"Assistiamo all'ennesima decisione che beffa i Comuni ricicloni e premia invece quanti non sono riusciti a raggiungere percentuali significative di raccolta differenziata continuando a smaltire i rifiuti nelle discariche oggi al collasso, come dimostra la chiusura dell'ennesimo impianto pugliese di Autigno.
Quante discariche ancora dovranno essere chiuse e quante se ne dovranno aprire prima che si inverta la rotta?
Nonostante le denunce, i proclami e le dichiarazioni ad effetto la Puglia continua ad andare in controtendenza rispetto alla normativa europea che da oltre di vent'anni prevede che l'uso della discarica diventi opzione residuale dopo prevenzione, riciclaggio e recupero"

È questo il commento di Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia a margine della seduta del Consiglio regionale della Puglia che ha approvato la rimodulazione dell'ecotassa.

Si continua a non cogliere l'importanza dell'ecotassa, ossia il sistema di premialità/penalità, che in altre regioni, come Marche e Sardegna, ha fatto aumentare notevolmente le percentuali di raccolta differenziata riducendo lo smaltimento dei rifiuti in discarica.
Nell'Italia meridionale, secondo i dati Ispra, le regioni peggio classificate proprio sul fronte dello smaltimento in discarica sono la Sicilia, con il 93%, la Calabria, con il 71%, e la Puglia con il 67% di rifiuti urbani.

In Puglia la raccolta differenziata media nel 2014 si è attestata, secondo i dati riportati sul portale della regione, al 27,5% del totale, raggiungendo a dicembre il 30,4%.
Taranto, per la quale sono presenti sul portale della regione solo i dati dei primi quattro mesi del 2014, è ferma all'11,6%: una percentuale risibile.

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