Giovedì, 23 Settembre 2010 02:00

Megaparcheggio alla Rotonda? Un'idea vecchia, sbagliata e dannosa

Il progetto di realizzare un megaparcheggio nella Rotonda del Lungomare di Taranto torna, purtroppo, alla ribalta. Si tratta di un’idea vecchia, fortunatamente mai finora messa in pratica, che viene riproposta abbinata, stavolta, alla ristrutturazione del Cineteatro Fusco.

Le dimensioni spropositate del megaparcheggio (si parla di seicento!!! posti auto) sono tali da rendere evidente che, nel “pacchetto Fusco/Rotonda”  la parte del leone, per i privati, non la farebbe la ristrutturazione dell’immobile Teatro, ma il business legato alla mobilità, ai parcheggi. Il Fusco rappresenterebbe solo l’occasione colta per fare profitti riproponendo un’idea sbagliata e penalizzante per la città: ancora una volta sarebbero i cittadini di Taranto a “pagare” un prezzo salato in termini ambientali per permettere a qualcuno di fare utili.

Come dimostra l’esperienza di tante città italiane ed europee, la costruzione di nuovi parcheggi nelle aree centrali delle città  produce un automatico incremento del traffico automobilistico privato ad esse diretto. La conseguenza è un maggior inquinamento atmosferico.

Non è di questo che Taranto ha bisogno, ma del suo esatto contrario: minor traffico e minor inquinamento.

Non solo. Si tratta di una scelta in palese contraddizione con quella - ormai prossima alla cantierizzazione - che vede protagonista il Comune di Taranto attraverso la sua municipalizzata AMAT, relativa alla costruzione di due aree di parcheggio di interscambio, poste ai margini della città, in località Cimino e Croce, destinate - nelle intenzioni - a ridurre i flussi di traffico veicolare privato e a rilanciare quello pubblico (obiettivo questo perseguito ormai in tutta Europa). La stessa logica,  muove l’idea di creare alcuni parcheggi di prossimità, ai margini del centro.

Viene spontaneo chiedersi:

Ma quanti automobilisti utilizzeranno queste aree sapendo che possono arrivare direttamente in auto in pieno centro dove troveranno ad attenderli il megaparcheggio della Rotonda?  

Abbiamo forse denaro pubblico da sprecare? (oltre a fare una scelta che danneggia l’ambiente)?

E i buchi nei bilanci futuri dell’AMAT su chi graveranno se non su tutti i tarantini?

Ma, soprattutto,  quale idea della mobilità presente e futura di questa città ha il Comune di Taranto?

O non ha nessuna idea?  E si lascia attrarre dall’obiettivo di ristrutturare il Fusco senza  considerare nella giusta misura i futuri costi che l’operazione comporterà per i tarantini?

Il megaparcheggio alla Rotonda del Lungomare è, in tutta evidenza, una pesante e brutta ipoteca sul futuro di Taranto. E’ un’idea nata vecchia, ambientalmente sbagliata. Danneggia la città  e serve solo a far fare utili a chi la realizzerà.

Per questo chiediamo alla Giunta di esaminare con occhio attento e critico il pacchetto Fusco/Rotonda e di adottare scelte coerenti con una visione moderna ed ecocompatibile della città e della sua mobilità urbana.

Taranto ha già troppe ipoteche ambientali sul suo futuro: di questa si può fare a meno.

 

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