Sabato, 13 Aprile 2013 17:25

Escursione nel Parco dell'Alta Murgia, al Pulo di Altamura, Venerdì 25 aprile 2013

L'itinerario parte dalla masseria Mezzoprete ora azienda Agriventura, ed ha come meta il Pulo di Altamura, una delle più grandi doline di crollo presenti in Europa.

Il percorso lungo circa 8 Km, si snoda nel bellissimo paesaggio del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, tra ferule ed asfodeli. Lungo il percorso sarà possibile vedere i falchi grillai in caccia sulla steppa dell'alta Murgia, ed ammirare gli sconfinati orizzonti del Parco.

Il tracciato prevede la "circumnavigazione" del Pulo, e la visita ad una piccola grotta che si affaccia su questo straordinario fenomeno carsico.

Dal Pulo, con una breve digressione, si potranno visitare le grotte che si aprono sul versante Ovest dello stesso Pulo. Le grotte, a sviluppo orizzontale, presentano varia ampiezza ed hanno certamente fornito sicuri rifugi nella preistoria agli uomini che vi hanno dimorato.

Il ritorno all'azienda Ventura avverrà su antichi tratturi, un tempo vere autostrade per migliaia di pecore; inoltre in questo periodo, guardando attentamente tra la rigogliosa vegetazione, sarà possibile vedere le piccole e coloratissime orchidee.

Ci farà da guida Giuseppe Carlucci, una delle Guide ufficiali del Parco.

Raduno alle ore 8.20 in  Via Venezia alle spalle del PalaMazzola. Come sempre andremo con "mezzi propri" mettendoci d'accordo per utilizzare il minor numero possibile di auto.  Contributo spese di euro 7 per i soci e i loro familiari e di euro 10 per chi non è iscritto a Legambiente.

Per informazioni e adesioni inviare una mail entro martedì 23 aprile, specificando il proprio recapito telefonico, a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Alla fine dell'escursione, se non si sarà fatto troppo tardi, per chi vorrà, sarà possibile visitare il Museo dell'Uomo di Altamura e ammirarne gli straordinari reperti fossili tra i quali spicca l' intero scheletro di un uomo vissuto migliaia di anni fa. Lo scheletro si trova ancora nella grotta di Lamalunga, incastonato tra stalattiti e stalagmiti ed è è riconducibile ad un maschio adulto di 160-165 centimetri . Recenti accertamenti sul dna arcaico, recuperato da frammento di una scapola, lo collocano nel periodo Neanderthaliano (intorno ai 40.000 anni fa). 

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