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Martedì, 24 Dicembre 2013 08:15
Giardini Renata Fonte: ecco il nome proposto per la piazzetta recuperata da Legambiente e CSV alla Salinella
E' Renata Fonte la proposta più votata dai cittadini che hanno risposto all'invito a indicare un nome, legato all'impegno per l'ambiente o per i bambini, per la piazza recuperata dai volontari di Legambiente nel quartiere Salinella, tra le vie Golfo di Taranto e Lago di Monticchio.Renata Fonte è stata Assessore alla cultura ed alla pubblica istruzione del comune di Nardò (Lecce) eletta nel 1982 nelle file del Partito Repubblicano Italiano. Il 31 marzo 1984 a Nardò due sicari la uccidono con tre colpi di pistola, mentre raggiunge la sua abitazione.…
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Attività Sociali
Sabato, 14 Dicembre 2013 12:41
BASTA orrori: per Taranto vogliamo bellezza! STOP potature selvagge!
Continua la pratica delle potature radicali e indiscriminate. Diverse segnalazioni e foto (alcune negli allegati)ci sono giunte dai cittadini di via Nitti. Proprio le potature in via Nitti erano state oggetto nel lontano 2009 di una nostra accorata denuncia!Da svariati i anni analoghi interventi sono stati aspramente criticati dalla nostra associazione e da tutti gli "addetti ai lavori", ma anche quest'anno per l'ennesima volta i "potatori" sono "tornati all'attacco". Da svariati anni tentiamo di collaborare il Comune fornendogli la consulenza "gratuita" dei nostri agronomi per garantire alla città una corretta…
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La Città
Giovedì, 12 Dicembre 2013 19:41
I delitti ambientali nel codice penale: una riforma di civiltà. Legambiente: Un’inadeguata legislazione ambientale ha permesso la devastazione del territorio. Urgente aggiornare le norme per scongiurare nuovi ecocidi
Fino a oggi è stata consentita la sistematica devastazione del territorio e degli ecosistemi, grazie a una legislazione penale ambientale sostanzialmente contravvenzionale, senza alcuna capacità deterrente e con la garanzia di immunità per i responsabili. Ad esempio, è stato possibile creare le condizioni perché negli ultimi trent'anni si realizzasse in Campania, nella cosiddetta Terra dei fuochi, ciò che gli inquirenti non hanno esitato a definire una Chernobyl tutta italiana. Ma potremmo anche ricordare gli incalcolabili danni ambientali consumati a Taranto, a causa dei processi produttivi dall'Ilva, nella Valle del Sacco, nella…
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Consapevolezza Ambientale
Mercoledì, 11 Dicembre 2013 07:50
Raccolta differenziata: Taranto ancora al 12,9% nel Rapporto Legambiente Comuni Ricicloni Puglia. Bene Monteparano, Roccaforzata, Ginosa, Laterza, Sava, Crispiano, Montemesola, Statte
Taranto continua, sia pure in compagnia degli altri capoluoghi di provincia pugliesi, a brillare con dati di raccolta differenziata assolutamente negativi. Meno del 13% nel 2012.Con la raccolta "porta a porta" avviata a Lama - che finalmente comincia a dare i suoi frutti - anche i dati complessivi dovrebbero fare un altro "passetto" in avanti: ma è davvero troppo poco. Eppure – altrove – le cose si fanno. Bastano gli esempi, per restare nel Sud d'Italia, di Salerno che ha raggiunto il 70% di raccolta differenziata in meno di due…
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Rifiuti
Martedì, 10 Dicembre 2013 19:57
Decreto ILVA: inaccettabile l'ulteriore allungamento dei tempi per l'adozione del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria
Lo schema del Piano è stato reso pubblico l'11 ottobre 2013, circa un mese dopo la scadenza indicata dalla legge 89 per la sua predisposizione e proposta al Ministro dell'Ambiente, (il termine indicato nella L. 89 è sessanta giorni dalla nomina del comitato di tre esperti incaricati della redazione).L'11 novembre è scaduto il termine per la presentazione di eventuali Osservazioni, che avrebbero dovuto essere valutate dal comitato ai fini della definitiva proposta entro il termine di centoventi giorni dalla nomina del comitato stesso.Dalla data di presentazione della proposta definitiva, sempre…
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L'Industria
Lunedì, 09 Dicembre 2013 21:53
Treni da incubo! Legambiente: “governo e regioni s’impegnino per migliorare il trasposto pubblico su ferro”
La Circumvesuviana, la Roma Nettuno, la Padova-Calalzo, la Potenza-Salerno, ma non solo. Legambiente ha elaborato una selezione delle tratte ferroviarie pendolari peggiori d'Italia, tra riduzioni delle corse, lentezza, disservizi e sovraffollamento: una triste classifica presentata oggi dall'associazione ambientalista nell'ambito della sua campagna Pendolaria, dedicata alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi ogni giorno si sposta in treno (il dossier è negli allegati).La mobilitazione coinvolge tutte le Regioni italiane per chiedere più treni per i pendolari, nuove carrozze e servizi migliori. Perché la vita dei pendolari, purtroppo, non migliora, ma…
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Consapevolezza Ambientale
