L'Industria

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«Sul caso Ilva – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – la partita ambientale è ancora da risolvere insieme alla questione dei nodi irrisolti, in primis quello della valutazione di impatto ambientale sanitario preventiva e quello riguardante il limite alla produzione. Per questo abbiamo deciso di scrivere al ministro dell'Ambiente. Il futuro dello stabilimento deve prevedere, a nostro avviso, produzioni che non siano più pericolose per la salute e l'ambiente e il governo deve agire senza ricalcare le scelte che negli ultimi 20 anni hanno sempre privilegiato gli interessi…
Legambiente ritiene insufficienti le integrazioni al piano ambientale Ilva e chiede al Ministro dell'Ambiente che si proceda alla valutazione preventiva dell'impatto ambientale e sanitario connesso ad una produzione di 8 milioni di tonnellate annue di acciaio liquido: non c'è nulla che impedisca al Ministro di effettuarla e solo i suoi esiti potranno fornire risposte scientificamente attendibili in merito alle ricadute dell'impianto sulla salute dei cittadini di Taranto.Lo chiediamo dopo aver esaminato il testo diffuso dagli organi di informazione dell'addendum ambientale, di cui peraltro a tutt'oggi, nonostante il tempo trascorso, non…
Aspettiamo di poter esaminare l'addendum relativo al Piano Ambientale dell'accordo sottoscritto per Ilva per verificare la portata effettiva delle migliorie annunciate dai ministri Costa e Di Maio. Nelle dichiarazioni dei due ministri si fa infatti riferimento a meccanismi certificativi che appare indispensabile esaminare approfonditamente per valutarne l'effettiva efficacia e non ad una valutazione preventiva dell'impatto ambientale e sanitario della configurazione produttiva ipotizzata da Mittal . Valutazione che avevamo proposto e che continuiamo a considerare la via maestra da percorrere.Per Legambiente resta essenziale e dirimente l'eliminazione dei rischi sanitari già evidenziati da…
"Su Ilva chiediamo innanzitutto che sia reso pubblico il parere della Avvocatura dello Stato: non c'è spazio per segreti in una procedura di vendita di cui abbiamo denunciato sin dall'inizio l'opacità e l'eccessivo peso dato all'offerta economica rispetto alle esigenze di salvaguardia della salute e del lavoro e, quindi, alle valutazioni sul Piano Ambientale e sul Piano Industriale" - dichiara Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, dopo la conferenza stampa odierna del Ministro Di Maio -"I cittadini di Taranto, e non solo di Taranto, hanno il diritto di farsi un'opinione…
Legambiente ritiene insufficienti le integrazioni al piano ambientale dell'Ilva presentate questa mattina al Ministero dello Sviluppo economico dal gruppo Arcelor Mittal (presentazione disponibile negli allegati), acquirente di tutti gli impianti Ilva attualmente in amministrazione straordinaria. Nonostante il giudizio dell'associazione sia positivo sull'introduzione di alcuni punti.In particolare, Legambiente contesta il dato relativo alla produzione che si intende realizzare a Taranto dal ciclo integrale. "Arcelor Mittal dichiara di voler produrre 8 milioni di tonnellate annue di acciaio dal ciclo integrale - commenta il presidente di Legambiente Stefano Ciafani, intervenuto al tavolo convocato…
Martedì, 24 Luglio 2018 09:28

Ilva, Taranto aspetta. Salute e lavoro

Gli avvenimenti degli ultimi giorni, con la richiesta di parere sulla legittimità della procedura di cessione degli impianti di Ilva spa rivolta all'Anac da parte del Ministro dello Sviluppo economico, su sollecitazione del Presidente della Regione Puglia, e con la risposta di Anac, che sostanzialmente conferma le perplessità sollevate da Legambiente (qui il link del nostro comunicato di oltre un anno fa, in cui parlavamo di una procedura "opaca" https://www.legambientetaranto.it/index.php/industria/item/644-ilva-opaca.html) in tutte le sedi, dalle Osservazioni al Piano Ambientale al ricorso al TAR, ci inducono a ritenere che nella "storia…
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