L'Industria

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Legambiente Taranto torna a chiedere l'adozione di misure a carico di Ilva che riducano l'impatto dei wind day sui cittadini di Taranto, a partire dagli abitanti del quartiere Tamburi, i più esposti alle polveri provenienti dai parchi minerali.  Lo fa con una lettera (scaricabile dagli allegati) inviata oggi ai Commissari Ilva dalla presidente Lunetta Franco. Ecco il testo della lettera :Signori Commissari,anche oggi a Taranto è un wind day, l'ennesimo di una lunga serie che da anni grava sui cittadini di Taranto e, in modo particolare , sugli abitanti del quartiere…
"L'unica  effettiva soluzione del problema dei Wind Days resta la copertura dei parchi minerali nel più breve tempo possibile: per questo la  poniamo come una delle questioni irrinunciabili da porre al Tavolo per Taranto convocato per il 20 dicembre"  Questa la posizione che Legambiente  ha portato  all'incontro sui Wind Days svoltosi oggi presso il Comune di Taranto cui hanno partecipato ARPA Puglia e  ASL e cui ha preso parte, per Legambiente Taranto, la presidente Lunetta Franco.L'ordinanza sindacale  con cui si dispone la chiusura delle scuole presenti nel quartiere Tamburi durante…
"Qualunque intervento che renda immediate le operazioni di copertura dei parchi minerali non può che vederci favorevoli. E' una delle misure che chiediamo da tantissimi anni, da quando la famiglia Riva ci rispondeva che non era possibile perché costava troppo, quindi è ovvio che noi siamo favorevoli a qualunque intervento che consenta di cominciare da subito la copertura ,ma nessuno può parlare di una anticipazione"Questa la presa di posizione di Lunetta Franco,  Presidente di LegambienteTaranto dopo l'annuncio dell'avvio - da parte dei Commissari Ilva- delle attività propedeutiche alla copertura dei…
I provvedimenti approvati dall'Amministrazione Comunale di Taranto, dalla revisione del protocollo previsto per i wind days - arrivando a contemplare in via precauzionale la chiusura delle scuole presenti nel quartiere Tamburi - alla decisione di impugnare il DPCM con cui è stata approvata la nuova A.I.A. Ilva, hanno il merito di dare forma e rappresentanza all'opinione e ai sentimenti di una città stanca di attendere interventi perennemente rinviati e di dover perciò convivere con situazioni inaccettabili, fortemente insoddisfatta delle misure contenute nel nuovo Piano ambientale adottato il 29 settembre e…
Colpisce, nel decreto che ha approvato la nuova A.I.A. ILVA l'indicazione posta all'inizio dell'articolo 2 relativo alle Misure transitorie: " La produzione dello stabilimento ILVA di Taranto non potrà superare i 6 milioni di tonnellate/anno di acciaio fino al completamento di tutti gli interventi previsti .... il gestore potrà superare il limite alla produzione solo dopo l'accertamento da parte dell'Autorità di controllo del completamento degli interventi".L'imposizione del limite di 6 milioni di tonnellate/anno costituisce un, sia pur parziale, accoglimento delle richieste di Legambiente e suona come conferma di quello che…
E' alquanto lacunosa la nota congiunta diramata dai ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico, a valle dell'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto che apporta modifiche e integrazioni al piano ambientale Ilva approvato il 14 marzo del 2014, a conferma della mancanza di trasparenza che ha caratterizzato negli ultimi anni la vicenda Ilva."Appena disponibile approfondiremo attentamente il testo del decreto per verificare se le prescrizioni aggiuntive annunciate, sia in ordine agli adempimenti che ai tempi di attuazione, siano effettivamente in grado di assicurare la limitazione delle emissioni come…

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