L'Industria

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Decarbonizzazione ex Ilva: serve un solo impianto DRI per produrre 6 milioni di tonnellate annue di acciaio.Piano del Governo non guarda al futuro: nessun impegno su idrogeno verde e fonti rinnovabili. ex Ilva: Le scelte industriali recenti mostrano che i forni elettrici ad arco EAF ideali per una produzione sostenibile di acciaio dovranno essere alimentati da una miscela di preridotto (DRI) e rottame, e non per il 100% da DRI, come potrebbe trasparire dalla ipotesi di installare a Taranto tre impianti DRI a servizio di 3 forni elettrici EAF ed addirittura un…
La prescrizione generale numero 2 del primo parere istruttorio conclusivo (PIC) relativo alla richiesta di riesame dell'A.I.A. per l'ex Ilva di Taranto, datato 2 aprile 2025 e mai pubblicato sul sito del Ministero dell'Ambiente, ma di cui siamo venuti in possesso, testualmente indicava:"Considerato che le valutazioni in merito agli inquinanti NO2 e SO2 sono state condotte attraverso i dati di qualità dell'aria e i rapporti di Valutazione del Danno sanitario (VDS) più recenti, si prescrive al Gestore di presentare, improrogabilmente entro 3 mesi dall'emanazione del provvedimento di rinnovo dell'AIA, all'Istituto…
Rispetto al gas necessario, come soluzione transitoria, per avviare il processo di decarbonizzazione e, in particolare, la produzione di preridotto (DRI), vogliamo in primo luogo sottolineare che, mentre il Ministro Urso continua a rimarcare la indispensabilità di una nave rigassificatrice a Taranto, da nessuna parte vengono fornite informazioni certe circa la quantità di gas che sarebbe necessario e, soprattutto, a partire da quale anno e fino a quando, né, tantomeno, si indica perché non possa essere utilizzato il gas che già arriva in Puglia ad esempio con TAP. L'avvio dell'utilizzo…
Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, e Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink, hanno illustrato stamattina in conferenza stampa il Ricorso alla Commissione Europea per violazione della parità di trattamento nel procedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativo allo stabilimento ex ILVA di Taranto, sottoscritto dalle due associazioni.Ne riportiamo sotto il testo integrale.Alla cortese attenzione della Commissione Europea Direzione Generale AmbienteOggetto: Ricorso alla Commissione Europea per violazione della parità di trattamento nel procedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativo allo stabilimento ex ILVA di TarantoEgregi responsabili della Direzione Generale Ambiente,Con la presente…
Dall'ultimo incontro tra Governo e sindacati non sono emerse novità sul futuro dell'ex Ilva, solo la riproposizione che esso sarebbe legato al rilascio dell'A.I.A. ed alla stipula di un Accordo di programma sul quale, peraltro, le uniche informazioni disponibili sono quelle riportate dagli organi di informazione alcuni giorni fa e che gettano un'ombra inquietante su ciò che il Governo pensa sulla decarbonizzazione, in particolare su quella del siderurgico di Taranto. Si starebbe infatti lavorando ad un accordo di programma per un futuro basato su tre forni elettrici, impianti per il…
Il 2 aprile 2025 era stato varato il PIC, il Parere Istruttorio Conclusivo contenente le 477 prescrizioni tecniche per il rilascio della nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) allo stabilimento ex Ilva di Taranto. Avrebbe dovuto segnare una tappa verso il controllo dell'inquinamento. Invece, è diventato il simbolo di una grave asimmetria procedurale e di un'evidente ingiustizia ambientale.Il procedimento avrebbe dovuto proseguire con il passaggio del PIC alla Conferenza dei Servizi e poi al Ministero dell'Ambiente per l'emanazione del decreto autorizzativo. Ma qualcosa di strano è avvenuto. Quel parere istruttorio del…

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