L'Industria

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La notizia che apprendiamo  dalla stampa del sequestro - con parziale facoltà d'uso - della centrale  ENEL di Brindisi, della Cementir Italia spa di Taranto e dei parchi loppa d'altoforno dell'Ilva di Taranto ci allarma e ci lascia basiti: un'altra azienda del polo industriale tarantino si sarebbe resa responsabile degli ennesimi reati ambientali, con potenziali dannose ricadute sulla salute dei cittadini di Taranto.Rifiuti pericolosi sarebbero stati utilizzati per produrre cemento. Il tutto con la "complicità" dell'Enel, di cui lo Stato italiano resta il principale azionista, e dell'Ilva, i cui Commissari governativi…
Venerdì, 08 Settembre 2017 17:27

Cavalli di Troia e volpi ... sotto le ascelle

La mancanza di innovazioni nel processo produttivo del Piano ambientale Ilva targato Mittal ripropone drammaticamente il conflitto tra lavoro e salute: in loro assenza solo un forte contenimento della capacità produttiva potrà infatti consentire l'esercizio degli impianti senza che si ripropongano in futuro scenari nefasti in termini di morti e malattie.Riservandosi la possibilità di tenere in esercizio entrambe le linee di sinterizzazione e di riavviare due delle quattro batterie fermate AM InvestCo adombra invece una configurazione produttiva in antitesi con la tutela della salute di cittadini e lavoratori.Una sorta di…
Legambiente Taranto ha presentato nella serata del 4 settembre le proprie Osservazioni alla proposta di Piano ambientale per l'Ilva di Taranto depositata da AM InvestCo Italy srl, trasmettendone copia ai rappresentanti istituzionali del Comune di Taranto e della Regione Puglia.Il complesso delle Osservazioni, di cui nei giorni scorsi sono stati anticipati alcuni contenuti, costituisce un documento articolato, che sarà illustrato in Conferenza stampa venerdì 8 settembre. Al suo interno, accanto a indicazioni di carattere più generale, trovano spazio precise notazioni e richieste suddivise per argomenti e relative a Innovazione di…
Demolire le cokerie fermate, mantenere una sola linea di sinterizzazione, coprire tutti i Parchi Ilva. Per ridurre davvero i rischi sanitari  presenteremo queste richieste nelle nostre Osservazioni alla proposta di Piano ambientale per l'Ilva di Taranto, depositata da AM InvestCo Italy srl, di cui stiamo proseguendo l'esame e che ci riserva altre nuove sorprese, sempre negative, dopo quella da noi già denunciata dei tempi "biblici" di attuazione che chiederemo vengano ricondotti a quelli previsti dal Piano  approvato nel marzo 2014.Cominciamo dai Parchi. Per Parco OMO, Parchi AGL Nord e Sud, Parco Loppa,…
Abbiamo cominciato l'esame della domanda di autorizzazione dei nuovi interventi e di modifica del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria per l'Ilva di Taranto presentato da AM InvestCo Italy srl, cui presenteremo – nonostante gli strettissimi tempi previsti per la consultazione del pubblico, assolutamente insufficienti in rapporto alla mole della documentazione da visionare – le nostre Osservazioni.Il primo elemento che abbiamo esaminato è costituito dai tempi di attuazione e sin da ora vogliamo denunciare che le proposte presentate si caratterizzano per una generalizzata e massiccia…
Martedì, 18 Luglio 2017 20:40

Ilva & Eni: noi non stiamo sereni

Legambiente Taranto ha incontrato nella tarda serata di oggi gli europarlamentari della Commissione Ue Petizioni in visita agli stabilimenti dell'Ilva e dell'Eni. All'incontro hanno preso parte per l'associazione la Presidente, Lunetta Franco, e Leo Corvace." La procedura di cessione dell'Ilva è stata caratterizzata dalla assoluta mancanza di trasparenza: non è ancora noto il Piano Ambientale, non è noto il Piano Industriale, gli interventi più importanti previsti dall'AIA risultano essere ulteriormente dilazionati sino al termine intollerabile del 2023 e senza alcun cronoprogramma che ne scandisca le fasi di realizzazione" ha dichiarato…

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