In questi tre anni di vita sono stati quasi 5.000 gli alunni che hanno visitato l’EnergyLab, il laboratorio didattico rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado della Puglia, progettato e realizzato da Legambiente Puglia ed Arpa Puglia, grazie al contributo di Sorgenia, con il patrocinio degliAssessorati alla Qualità dell’Ambiente e al Diritto allo Studio della Regione Puglia e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia. In particolare, dall’inizio del 2012 a oggi, hanno visitato il laboratorio, che ha sede presso l’Arpa Puglia, ben 500 tra alunni ed insegnanti. Le scuole possono scegliere diversi percorsi didattici: quello sull’energia, cambiamenti climatici, fonti rinnovabili e risparmio energetico o quello su impronta ecologica e Rifiuto=Risorsa. Il laboratorio didattico è composto da: un’aula dove sono presenti mostre e modellini interattivi, un’aula multimediale e una stazione meteorologica.

Questa mattina, in conferenza stampa, è stato presentato da Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia alla presenza di Massimo Blonda, Direttore Scientifico dell’Arpa Puglia e Antonio Laudati, Procuratore della Repubblica di Bari il terzo percorso didattico su “I Numeri dell’Ecomafia”.

“Con questo nuovo percorso didattico –ha spiegato Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia- vogliamo sensibilizzare studenti ed insegnanti su una problematica attuale e scottante quale quella dell’ecomafia, vogliamo creare l’occasione per dibattere sul tema della criminalità ambientale per comprenderne la vera natura, le sue potenzialità distruttive e i rischi concreti per il futuro delle comunità. Sarà anche l’occasione per chiedere ai cittadini una maggiore collaborazione, perché quella contro l’ecomafia è una sfida che possiamo vincere insieme”.

Il termine ecomafia, coniato da Legambiente nel 1994 e riportato, a partire dall’edizione del 1999, nel vocabolario Zingarelli della lingua italiana, sta ad indicare “il settore della mafia che gestisce attività altamente dannose per l’ambiente come l’abusivismo edilizio e lo smaltimento clandestino dei rifiuti tossici”. Attraverso una mostra e un opuscolo, che riceveranno insegnanti e alunni che visitano il laboratorio, saranno illustrati i numeri dell’illegalità ambientale in Italia, con particolare riferimento al ciclo illegale dei rifiuti in Italia e in Puglia, ai mercati globali dell’ecomafia, al ciclo illegale del cemento ma anche al racket di animali e all’archeomafia.

“Queste iniziative servono a risvegliare l'interesse per il nostro territorio –dichiara Antonio Laudati, Procuratore della Repubblica di Bari- Le mafie si combattono con la legalità organizzata che si manifesta con la sinergia tra le istituzioni, le forze dell'ordine, i cittadini e le associazioni. Questi soggetti, tutti insieme, sono le sentinelle della legalità”

“La Puglia è una delle regioni più virtuose rispetto all’attività di tutela e prevenzione ambientale – ha dichiarato Massimo Blonda, direttore scientifico di ARPA Puglia – Infatti è la prima in Italia ad aver attivato, sin dal 2004, un Accordo di Programma Quadro fra Amministrazione Regionale, ARPA, Guardia di Finanza, Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, Corpo Forestale dello Stato e CNR per il monitoraggio e il contrasto degli abbandoni di rifiuti e l’esercizio di discariche abusive”.

Inoltre, durante la conferenza stampa sono stati presentati i tre episodi di Eco Warriors, un videogioco educativo sull’ecomafia, realizzato dalla PM Studios, scaricabile o giocabile online sul sitowww.ecowarriors.it  

“Con questa iniziativa – ha concluso Tarantini- Legambiente continua il suo forte impegno sul fronte dell’educazione ambientale, per fare crescere i cittadini di domani più sensibili e responsabili”. 

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