Lunedì, 02 Dicembre 2013 22:33

Ilva. Legambiente al Ministro Orlando: improcrastinabile l'adozione del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria

Con una lettera inviata il 2 dicembre (disponibile in forma integrale negli allegati)  firmata da Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, e da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, l'associazione  ha richiesto al Ministro Ministro dell'Ambiente di  intervenire al fine di procedere con urgenza alla adozione della versione definitiva del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria , previsto dalla Legge 89/2013, che prevede le azioni e i tempi necessari per garantire il rispetto delle prescrizioni di legge e dell'A.I.A.

Nella lettera, inoltre,  Legambiente interviene sulle indiscrezioni circa il contenuto dell'ennesimo decreto Ilva volto,  in base a quanto riportato dagli organi di informazione, a semplificare le procedure e ridurre i tempi previsti per l'esame dei concreti interventi necessari alla piena attuazione dell'A.I.A. , oltre che a rendere utilizzabili alla gestione commissariale dell'Ilva, ai fini dell'attuazione dell'A.I.A., i beni sequestrati alla famiglia Riva.
"Guarderemo  con molta attenzione al contenuto delle norme che il Governo eventualmente adotterà: riteniamo comunque che semplificazioni e riduzioni dei tempi non debbano comportare stravolgimenti degli organi preposti alla verifica e alla approvazione dei singoli interventi e, più in generale, la possibilità di un loro esame approfondito" .

Per Legambiente è improcrastinabile procedere alla adozione del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria , previsto dalla Legge 89/2013, e rispetto al quale l'associazioneha presentato proprie Osservazioni  l'11 novembre. La Legge  89 prevede che dette Osservazioni  siano valutate dal comitato dei tre esperti  nominati dal Ministro dell'Ambiente, ai fini della definitiva proposta, entro il termine di centoventi giorni dalla nomina del medesimo comitato. I centoventi giorni indicati dalla legge sono scaduti e la proposta definitiva del comitato degli esperti non è stata resa ancora nota.
Decorse ormai tre settimane dalla scadenza del termine previsto per l'invio delle Osservazioni, Legambiente ritiene sia necessario procedere con urgenza alla presentazione della versione definitiva del Piano stesso, e spera che lo stesso accolga le Osservazioni  presentate dall'associazione.

Anche perchè, dalla data di presentazione decorrono i 15 giorni entro i quali il Piano andrà poi approvato con decreto del Ministro dell'ambiente, sentita la Regione Puglia. Solo dopo il  decreto, scatterà il termine di ulteriori trenta giorni entro cui il Commissario straordinario dovrà predisporre il conseguente  piano industriale. Dalla sua presentazione la legge 89 assegna al Ministro dello sviluppo economico ulteriori, 15 giorni per l'adozione. E' evidente che la presenza di tante scansioni temporali porta inevitabilmente ad accumulare i ritardi che ogni fase eventualmente comporti.

Da qui la richiesta di intervento rivolta da Legambiente al Ministro Orlando.

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