Legambiente ribadisce il suo "no" al progetto "Tempa Rossa": "Tempa Rossa" è legato ad un modello di sviluppo responsabile della grave crisi sanitaria, sociale ed economica che affligge l'area jonica.
"Siamo" sostiene Lunetta Franco presidente del circolo di Taranto, "contrari ad interventi che vadano a potenziare l'esistente apparato industriale peggiorando le criticità ambientali e sanitarie o i rischi a carico del territorio. I nuovi investimenti devono andare in un'altra direzione di sviluppo e rispondere a criteri di ecosostenibilità. Tempa Rossa ripropone invece la logica, ormai del tutto arcaica e da superare, di sfruttamento delle risorse non rinnovabili e di sperpero delle risorse naturali".
Il progetto "Tempa Rossa" eleva i fattori di rischio da incidenti rilevanti ("direttiva Seveso"), soprattutto nella zona di costruzione dei due nuovi serbatoi e del campo boe. Va rilevato come il tratto ferroviario e la strada dei moli limitrofi all'area serbatoi già rientrino nella zona di "danno" individuata dal PEE riguardante la raffineria. Così come il campo boe, interessato ad un aumento delle operazioni di carico delle petroliere, risulta a sua volta caratterizzato come "prima zona di sicuro impatto" dal PEE e dal Piano di sicurezza portuale.
Per Leo Corvace, del direttivo del circolo, " la procedura deve essere bloccata. Non solo per la mancata approvazione del piano regolatore del porto. Ma anche per i fortissimi ritardi accumulati nell'approvazione della variante urbanistica prevista dal D.M. 5 maggio 2001 da parte del Comune di Taranto e del piano di emergenza interno e di quello esterno del porto da parte di Autorità Portuale e Prefettura così come imposto dal D.M. n. 293/2001. Questi ritardi nell'applicazione della 'Direttiva Seveso' hanno sinora impedito la definizione delle distanze di sicurezza da osservare per nuovi insediamenti ed infrastrutture nelle zone considerate a rischio dal PEE (Piano di Emergenza Esterno predisposto dalla Prefettura)".
Per Legambiente la variante urbanistica prevista dal D.M. 5 maggio 2001 deve essere adottata subito, quindi con la situazione esistente e non successivamente all'esame del progetto "Tempa Rossa", anche per ostacolare indesiderate imposizioni di parte governativa. L'approvazione della variante urbanistica con le relative distanze di sicurezza da rispettare può infatti impedire nuovi insediamenti pericolosi come "Tempa Rossa" che vanno ad incrementare il rischio da incidente rilevante preesistente.
Per Lunetta Franco e Leo Corvace, infine, "anche il decollo del porto deve avvenire secondo criteri di ecosostenibilità ambientale. L'aumento del rischio da incidenti (collisioni, incendi, etc) o da inquinamento del mare (perdite di idrocarburi per cause varie) derivanti dal parallelo incremento del traffico di petroliere è da ritenersi inaccettabile ed anch'esso determinante per il No al progetto Tempa Rossa ".
Mercoledì, 09 Luglio 2014 10:44
Legambiente dice NO al progetto "Tempa Rossa": Eleva i rischi per il territorio ed è figlio del modello di sviluppo responsabile del dramma di Taranto
Pubblicato in
L'Industria
Articoli correlati
-
OPPOSIZIONE DI LEGAMBIENTE AL TAR DI LECCE CONTRO IL RICORSO ILVA
Mercoledì, 11 Gennaio 2012COMUNICATO STAMPA Legambiente, nella circostanza rappresentata dagli avv. Massimo Moretti ed Eligio Curci, si è costituita nei giorni scorsi ... -
ILVA: i periti indicano gli interventi necessari per ridurre l’inquinamento
Martedì, 31 Gennaio 2012Circolo di Taranto Taranto, 31 gennaio 2012 COMUNICATO STAMPA “I periti confermano quanto sostenuto da Legambiente in tutt ... -
L’ILVA insiste, davanti al TAR di Lecce, nella richiesta di sospensiva dell’AIA.
Mercoledì, 07 Marzo 2012Legambiente: il ricorso dell’ILVA è infondato sia in fatto che in diritto. Confidiamo che questa volta il TAR voglia accogliere le tesi difensive delle parti ... -
All’indomani della riapertura formale dell’AIA, Legambiente presenta i 26 punti irrinunciabili per la nuova AIA all’ILVA di Taranto
Lunedì, 12 Marzo 2012Già esposti al ministro dell’ambiente Corrado Clini e ai rappresentanti degli Enti Locali. Il 29 febbraio Vittorio Cogliati Dezza, p ... -
Interpellanza Ilva del 15 Marzo 2012
Giovedì, 15 Marzo 2012CAMERA DEI DEPUTATI Resoconti - Seduta n. 605 di giovedì 15 marzo 2012 Svolgimento di interpellanze urgenti (ore ... -
Dopo il Tavolo tecnico a Roma: Tempi rapidi e misure rigorose per la nuova AIA all’IlVA. Un accordo di programma e risorse certe per le bonifiche
Venerdì, 20 Aprile 2012“Il tavolo romano è stato, come si prevedeva, interlocutorio. Positivo è che le problematiche ambientali locali siano state elevate a questione nazionale, ma i ... -
Pronto il ricorso dell’Ilva contro la riapertura dell’AIA. Legambiente: l’arroganza dell’azienda è senza limiti
Mercoledì, 16 Maggio 2012“E’ veramente senza limiti l’arroganza dell’Ilva”. Questo il commento di Legambiente alla notizia del ricorso al TAR dell’azienda contro la riapertura ... -
Stop all'utilizzo di acqua potabile da parte dell'Ilva per il raffreddamento degli impianti
Lunedì, 11 Giugno 2012Con l'’arrivo dell’estate, tornano i timori di crisi idriche che, anche se auspicalmente meno gravi di quella che nel 2009 lasciò molti quartieri tarantini ... -
Legambiente ripropone i punti irrinunciabili per la riapertura dell’AIA concessa all’Ilva di Taranto
Martedì, 07 Agosto 2012Si ritiene di dover nuovamente rendere noti i 26 punti "irrinunciabili" inoltrati da Legambiente al Ministero dell'Ambiente circa tre mesi addietro. Si tratta di ... -
NO AL COLPO DI SPUGNA - LEGAMBIENTE CHIEDE SENSO DI RESPONSABILITA’ AL GOVERNO, ALLE FORZE POLITICHE, ALLE ISTITUZIONI LOCALI
Lunedì, 13 Agosto 2012Rifiutiamo la logica del colpo di spugna che sembra profilarsi dagli ultimi interventi del governo. Riteniamo che esso si debba invece attivare per assicurare la m ...
