Mercoledì, 30 Novembre 2016 14:06

Ilva, dai Riva oltre un miliardo. Legambiente: "Basta ritardi! Ancora ignoto il nuovo Piano Ambientale"

La conclusione della negoziazione tra la famiglia Riva e Ilva, con una compensazione di 1 miliardo e trecento milioni destinati al "risanamento di Taranto ed Ilva", secondo quando annunciato dal capo del Governo, è – finalmente - una buona notizia.

"Attendiamo di conoscere maggiori particolari, sia relativi alla effettiva destinazione di tale somma che al momento e alle modalità in cui la sua disponibilità diventerà reale, per comprenderne l'impatto concreto; indubbiamente il loro arrivo segnerebbe un momento di svolta, a lungo atteso dalla città" dichiara Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto "A maggior ragione riteniamo che ogni ulteriore ritardo nella effettuazione degli interventi volti a ridurre il carico inquinante dell'Ilva di Taranto vada bandito".

L'ultimo decreto Ilva prevede infatti che entro il termine di 120 giorni dalla presentazione dell'istanza dei commissari straordinari, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sulla base dell'istruttoria svolta dal comitato degli esperti, sentito il Ministro dello sviluppo economico, esprima il proprio parere, proponendo eventuali integrazioni o modifiche alle proposte dei soggetti offerenti, e lo comunichi immediatamente ai commissari della procedura di amministrazione straordinaria che ne curano la trasmissione ai due gruppi che hanno presentato offerte per l'acquisto di ILVA, i quali, nei successivi 15 giorni, devono presentare le offerte vincolanti definitive conformando i relativi piani al parere del comitato degli esperti.

Un fatto di grande rilevanza: sono infatti esclusi dalla procedura gli offerenti che non accettino le risultanze del parere ovvero non confermino o aggiornino di conseguenza l'offerta presentata.

"L'istanza dei commissari straordinari è stata formulata il 13 luglio e i 120 giorni previsti dal decreto risultano ampiamente scaduti, senza che si siano avute notizie di provvedimenti adottati dal Ministro dell'Ambiente" continua la presidente di Legambiente Taranto che aggiunge "Il 29 novembre abbiamo scritto al Ministro dell'Ambiente chiedendo  di sapere se il comitato di esperti ha trasmesso le sue valutazioni, se il Ministro dello Sviluppo economico è stato sentito,se il previsto parere del Ministro dell'Ambiente è stato adottato e trasmesso ai commissari straordinari. I cittadini di Taranto non possono essere considerati alla stregua di spettatori muti di uno spettacolo che si svolge di là da un sipario abbassato. Vogliamo conoscere i motivi e i responsabili dell'ennesimo accumulo di ritardi in una vicenda segnata dal continuo rinvio delle scadenze previste dall'Autorizzazione Integrata Ambientale e, quindi, dell'attuazione delle sue più importanti prescrizioni, a partire dal rifacimento delle cokerie e dalla copertura dei parchi minerali, necessaria per abbattere le emissioni inquinanti dello stabilimento siderurgico"

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