Lunedì, 12 Marzo 2018 23:03

Giornata nazionale del Paesaggio: salviamo il Galeso, il fiume dei poeti

"Assumere la qualità del paesaggio come fondamento dello scenario strategico per lo sviluppo del nostro Paese, nel mondo contemporaneo ormai globalizzato, è una grande opportunità oltre ad essere la risposta necessaria che le istituzioni e la politica dovrebbero dare ai cittadini rispetto alla domanda di ambienti di vita quotidiana capaci di contribuire al benessere individuale e collettivo.
I paesaggi italiani costituiscono uno straordinario fattore di identità per i diversi territori e per i loro abitanti: sono infatti un patrimonio nel quale è possibile leggere il succedersi dei secoli, delle civiltà, della storia e quindi lo svolgersi della vita delle comunità. La trasformazione dei contesti territoriali, la loro evoluzione, è dunque l'evidente racconto di "chi siamo e chi eravamo", ma anche la spesso sconsolata prova di come la gestione delle trasformazioni del paesaggio sia avvenuta in modo casuale, improvvido, privo di una visione organica, scevra da qualsiasi ragionevole riflessione sulla vita delle persone, sui dati demografici e senza alcuna valutazione dei danni permanenti che si sono, soprattutto negli ultimi decenni, prodotti in un Paese al quale spetta un sinistro primato in termini di abusivismo, cementificazione delle coste, degrado urbano e consumo di suolo.
Per invertire questa tendenza, anche grazie ai cittadini che hanno assunto una maggiore consapevolezza della concezione di paesaggio come "bene comune", e quindi risorsa preziosa da tutelare e valorizzare, è urgente assumere come principio ispiratore di qualsiasi buona politica, sia a livello nazionale che locale, quello che considera il paesaggio come fattore determinante di identità, di sviluppo, coesione sociale e benessere.
Occorre, quindi, abbandonare una concezione del paesaggio fondata su un'idea astratta di bellezza, e riconoscerlo - come indicato dalla Convenzione Europea del Paesaggio – "componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni" e come tale fondamentale per una strategia di sviluppo sostenibile."

Comincia così il preambolo della Carta nazionale del paesaggio  (disponibile negli allegati ): ci  sembra importante rileggerlo, oggi, nella Giornata nazionale del Paesaggio, istituita dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali con l'obiettivo di richiamare il paesaggio quale valore identitario del Paese.
Ci sembra che basti a spiegare a tutti , tarantini e non, perchè salvare il Galeso è importante, perchè non è possibile che la comunità jonica   assista silenziosa e immobile alla trasformazione in discarica di un luogo-simbolo di Taranto, come abbiamo denunciato il mese scorso (documento e foto al link  https://www.legambientetaranto.it/index.php/rifiuti/item/705-salvagaleso-legambiente.html  )

Noi non ci rassegniamo all'oblio e, con esso, alla  cancellazione del fiume  celebrato da Virgilio, Orazio, Marziale e tanti altri poeti  dalla memoria e dal vissuto quotidiano di una città. Per questo  partecipiamo  al flash mob virtuale promosso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Brindisi Lecce e Taranto  con un appello: Salviamo il Galeso, il fiume dei poeti.
Siamo ancora in tempo



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