L'annuncio che tra gli interventi ammessi al finanziamento del C.I.S Taranto è stata inserita la realizzazione di un Acquario localizzato nell'area degli ex Cantiere Tosi è un'arma di distrazione di massa per nascondere il fallimento dell'intervento dello Stato sul tema della bonifica del Mar Piccolo di Taranto i cui fondali continuano ad essere avvelenati da Pcb, diossine, metalli pesanti: cadmio, piombo, arsenico, rame, zinco, mercurio.
Il primo Commissario straordinario per la bonifica di Taranto è stato nominato a gennaio del 2013, la bellezza di sette anni fa, l'attuale commissario, la dottoressa Vera Corbelli, l'8 luglio 2014, vale a dire da più 70 mesi, oltre duemilacento giorni, ma finora la bonifica vera e propria, quella dei sedimenti contaminati, quella dei veleni, non è ancora partita. Sui fondali é stato realizzato soltanto un primo intervento di rimozione di materiali di natura antropica (veicoli, pneumatici, batterie, fusti, attrezzi da pesca ), peraltro assolutamente parziale e non risolutivo.
L'abbattimento della contaminazione del Mar Piccolo, attraverso il risanamento e la messa in sicurezza permanente dei sedimenti mediante dimostrazione tecnologica, è stato oggetto finora di un bando di gara, pubblicato il 4 giugno del 2018, e prevede tre tipologie di interventi: bioremediation, capping ed asportazione selettiva dei sedimenti.
Siamo quindi ormai a 24 mesi dalla pubblicazione del bando, ma ben lontani dall'inizio degli interventi per i quali non è nota una data neppure ipotetica: dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva a marzo di quest'anno, i concorrenti ammessi alla fase successiva devono ancora prendere parte alla negoziazione, ma –per quanto è dato sapere- il calendario dei relativi incontri sarà stilato solo una volta superata l'emergenza Covid19, come indicato dal Commissario con una nota del 13 marzo.
Fa impressione peraltro notare come l'indizione della gara sia stata fatta per un importo pari a circa 32 milioni di euro, mentre per il progetto dell'acquario sia stato previsto l'utilizzo di risorse finanziarie pari a ben cento milioni di euro: il triplo. Sono cifre che si commentano, purtroppo, da sole.
Pensare che un acquario -tra l'altro espressione di un mondo antico e crudele, quello degli animali in gabbia, che andrebbe abbandonato in fretta e non alimentato con nuova linfa- possa fungere da volano turistico a fronte di un mare i cui fondali restano altamente contaminati e di una mitilicoltura sottoposta a severe restrizioni, è semplicemente una fake news, una cortina fumogena alzata sul poco realizzato in questi sette lunghi anni.
Per chi lo ignorasse va tra l'altro specificato che, una volta definite le imprese vincitrici del bando di gara del giugno 2018, per la dimostrazione tecnologica occorreranno poi circa 400 giorni lavorativi sia per l'asportazione selettiva dei sedimenti che per il capping, mentre per la bioremediation ne saranno necessari 635. Per la fase esecutiva saranno necessari ulteriori quasi 400 giorni lavorativi per l'intervento di asportazione selettiva dei sedimenti, 315 giorni per il capping; 635 per l'intervento di bioremediation.
Anni ed anni, insomma, e solo per i primi interventi. Ma di questo non si parla, su questo non si registra nessun annuncio, nessun intervento di ministri, sottosegretari, commissario.
L'anno scorso avevamo chiesto al Ministro Costa una accelerazione sulle bonifiche, ma non c'è stata: con questo ritmo saranno forse i nostri nipoti, non noi, a vedere qualche risultato concreto. La priorità per Taranto non è un acquario: la priorità è la bonifica del Mar Piccolo, annunciata dal lontano 2004 e su cui si continuano ad accumulare, nell'indifferenza, ritardi intollerabili.
Mercoledì, 27 Maggio 2020 12:17
L’acquario per Taranto, arma di distrazione di massa per nascondere il fallimento dello Stato sulla bonifica del Mar Piccolo
Pubblicato in
Il Territorio e il Mare
Articoli correlati
-
Dune - denuncia cautelativa
Giovedì, 18 Ottobre 2012Oggetto: verifica delle autorizzazioni per opere di sbancamento e realizzazione di parcheggi sull'area caratterizzata dalla presenza di dune ubicata nei Comuni di Taranto, isola amminist ... -
Spiagge e Fondali Puliti 2012
Lunedì, 22 Ottobre 2012la campagna di Legambiente dedicata alla pulizia delle spiagge Raccolte cinquanta tonnellate di rifiuti abbandonati. Grande successo del fine settimana per la ... -
Legambiente alla Conferenza dei servizi sul “Rapporto di sicurezza del porto di Taranto"
Martedì, 13 Novembre 2012Ieri mattina si è svolta la conferenza dei servizi indetta dall’Autorità Portuale di Taranto con oggetto il " Rapporto di sicurezza del porto di Taranto ... -
Guida Blu 2012
Mercoledì, 21 Novembre 2012Qualità e ambiente battono la crisi Legambiente e Touring Club Italiano presentano Guida Blu 2012: la mappa delle vacanze con le località costi ... -
Goletta Verde di Legambiente a Gallipoli Presenta i numeri del mare illegale in Puglia
Mercoledì, 21 Novembre 2012La regione è al terzo posto della classifica nazionale per reati commessi ai danni di mare e coste: nel 2011 si registrano quasi 2 violazioni per ogni ... -
Salviamo le nostre dune da chi le spiana per realizzare posti auto
Mercoledì, 21 Novembre 2012Il nostro mare, le sue bellissime coste e il nostro paesaggio sono risorse per un futuro ecocompatibile del nostro territorio Continua l’op ... -
Domenica 23 dicembre - grazie a Patrizia, alle sue amiche ed ai suoi amici , a tutti quelli che hanno partecipato - UN ALBERO PER LA VITA, COLTIVA IL FUTURO.
Martedì, 25 Dicembre 2012Una giornata splendida. Per il suo sole quasi primaverile. Per le tante, belle persone che hanno partecipato.Per i circa duecento alberi messi a dimora. Per lo spettac ... -
Parco eolico a Manduria. Legambiente Puglia: «Sono progetti sovradimensionati, la Regione intervenga per tutelare l’ambiente e il paesaggio.
Lunedì, 21 Gennaio 2013Lo sviluppo dell'eolico in Puglia passa per una attenta integrazione nel territorio»È chiaro il messaggio di Legambiente Puglia in merito ai progetti di centrali eoliche industriali ... -
Gli ulivi monumentali di Puglia sono in grave pericolo.
Venerdì, 01 Marzo 2013Italia Nostra, Legambiente Puglia, Touring Club Italiano, WWF Puglia dicono NO alla proposta di modifica alla legge regionale di tutela degli ulivi monumentali, in discussione martedì 5 marzo in ... -
Ulivi monumentali in Puglia: la Giunta regionale approva l'elenco definitivo
Sabato, 06 Aprile 2013Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 46 del 27 marzo 2013 la deliberazione della Giunta regionale n. 357 del 7 marzo 2013, emanata in applicazione dell'art. 5 della Legge Region ...
