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Lunedì, 22 Ottobre 2012 17:35

Lettera al Ministro della Salute Balduzzi

Legambiente, partendo dalla valutazione della grave situazione sanitaria della città di Taranto, ritiene siano prioritari alcuni interventi per limitare i rischi cui è esposta la popolazione, nonché   ai fini della prevenzione e della cura delle patologie connesse all’inquinamento di origine industriale. In particolare le richieste di Legambiente riguardano: 1.uno studio serio e approfondito sulla popolazione e sull’ambiente che dia chiare indicazioni ai cittadini sui comportamenti da attuare o da evitare per limitare il rischio, e l’attuazione di una conseguente, capillare, campagna di informazione nel merito della popolazione 2.un’indagine analoga…
Venerdì, 28 Settembre 2012 02:00

Lettera al Ministro Clini

Egregio Ministro, dopo le polemiche di questi ultimi giorni e alcune Sue affermazioni apparse sui giornali in merito ai dati epidemiologici relativi al territorio di Taranto, riteniamo doveroso andare oltre le polemiche mentre rimane indispensabile sottolineare la necessità di tener conto dei dati epidemiologici nella stesura della nuova AIA per l’ILVA. Crediamo fermamente che i dati prodotti da soggetti autorevoli come l’OMS, l’ISS, la ASL, l’Arpa, nonché i dati emersi nella perizia epidemiologica presentata nell’ambito dell’incidente probatorio dell’inchiesta per disastro ambientale in cui è coinvolta l’ILVA, in contraddittorio tra le…
Ilva, studio Sentieri, a Taranto aumentata la mortalità. Legambiente: “I nuovi dati confermano la drammaticità della situazione. Necessari provvedimenti urgenti e una valutazione dell’impatto sanitario che orienti le prescrizioni dell’Aia “I nuovi dati degli studi epidemiologici dell’area di Taranto confermano la drammaticità della situazione sanitaria nella città pugliese”. Così il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza in merito ai dati dell’aggiornamento dello studio epidemiologico Sentieri, relativi all’analisi della mortalità, del biomonitoraggio e del rischio sanitario connesso alla qualità dell’aria per gli anni 2003-2009. “Una drammaticità che la delegazione di Legambiente ha richiamato…
Giovedì, 18 Ottobre 2012 18:50

Dune - denuncia cautelativa

Oggetto: verifica delle autorizzazioni per opere di sbancamento e realizzazione di parcheggi sull'area caratterizzata dalla presenza di dune ubicata nei Comuni di Taranto, isola amministrativa “VI b”, e Lizzano. Nell'area indicata, localizzata in modo specifico nelle tavole allegate, nel corso degli ultimi anni, così come attestabile tramite la successione di ortofoto ufficiali del SIT Puglia e del Portale Cartografico Nazionale, si è assistito al progressivo sbancamento di dune, con contestuale rimozione della vegetazione a macchia che sulle dune si trova ad insistere. La  presente  per  richiedere  con  urgenza  un  controllo…
Giovedì, 18 Ottobre 2012 18:49

Presentazione rapporto ISPRA

“L’aumento della produzione di rifiuti e la discarica come principale opzione di gestione sono due emergenze che l’Italia deve affrontare subito. Per risolverle serve il coraggio della politica, sia a livello nazionale che a livello locale”. Così il vice presidente di Legambiente Stefano Ciafani nel commentare i dati del rapporto rifiuti 2012 dell’Ispra, che evidenziano un aumento della produzione nazionale di rifiuti urbani e il corposo ricorso alla discarica come forma di smaltimento. “Per ridurre i conferimenti in discarica - dice Ciafani - i Comuni italiani, a partire dalle grandi città,devono massimizzare il riciclaggio e quindi adottare i…
Cosa sappiamo 1.Le emissioni di sostanze inquinanti dell’impianto siderurgico di Taranto sono state e sono ancora elevate (con emissioni convogliate e fuggitive). I controlli campionari e i sistemi di monitoraggio continui dell’ARPA Puglia hanno messo in evidenza negli anni diverse criticità relative alle concentrazioni di PM10 (al di fuori dai limiti di legge per i valori giornalieri nelle centraline del quartiere Tamburi), di benzo(a)pirene, e di diossine. 2.Le sostanze emesse alle concentrazioni riscontrate in aria ambiente producono effetti sanitari prevedibili sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili: malattie dell’apparato cardiovascolare, respiratorio…
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