Martedì, 23 Febbraio 2016 18:15

Operazione Abete Rosso: Missione compiuta!

Tutto cominciò subito dopo Natale quando Mattia Malcore del Vivaio Casa Natura ci chiamò e ci disse "Ho 17 abeti rossi, riuscite a trovare dove collocarli? Se possono essere utili ve li regalo".

Superando la rilassatezza che accompagnava il clima festivo immediatamente ci attivammo informandoci, per prima cosa, sulle caratteristiche degli alberi: fu una doccia fredda.
"Sono piante che non sono presenti sul nostro territorio, vogliono climi freschi" ci dissero subito i nostri soci agronomi e forestali. Che fare? Dare forfait e abbandonare gli alberi a un presumibile triste destino? Tornammo alla carica: "Possibile che non ci sia proprio niente da fare? Dobbiamo proprio rassegnarci? Non si può tentare?" Di fronte a tanta insistenza il consiglio fu: "Se si piantano da noi occorrerebbe almeno che fossero collocate in zone ombreggiate, poco esposte al sole, e poi è necessario che siano sempre innaffiate".

Un rapido consulto e la decisione fu: "Ci proviamo". Nasceva l'Operazione Abete Rosso.

Dopo aver concordato che la cosa migliore sarebbe stata quella di collocare gli abeti nelle scuole che si fossero rese disponibili a prendersene cura, contattammo alcuni insegnanti e inviammo ai loro dirigenti scolastici una email per chiedere conferma della loro disponibilità. Intanto i giorni passavano: "Siamo arrivati già a metà gennaio e il tempo stringe: bisogna piantare gli alberi prima che faccia troppo caldo". Era proprio vero: in molte giornate non sembrava inverno ma primavera inoltrata. " È il global warming! "
Fu così che decidemmo di andare in ogni scuola a discutere il da farsi direttamente con dirigenti e insegnanti . Impiegammo una mattinata ed un pomeriggio per prendere tutti i contatti, perché parlare con insegnanti e dirigenti è molto complicato: sono davvero impegnatissimi e .... bisogna fare anticamera.... Individuata in ogni scuola un'area esposta a nord e la posizione migliore per collocare gli abeti piantammo come segnali le nostre bandiere.

Ora bisognava pensare alle buche: ci rivolgemmo al dottor De Roma , dirigente per l'Ambiente del Comune di Taranto che ci dette piena disponibilità e ci mise in contatto con l'A.M.I.U. nella persona del signor Lacarbonara, anch'egli pienamente disponibile.

A fine gennaio, "finalmente!", una squadra dell'Amiu realizzava le buche in tutte le scuole coinvolte.
Potevamo organizzare il trasferimento degli gli alberi. Per alcuni provvedeva Casa Natura, per gli altri dovevamo pensarci noi.
Ovviamente nel giorno concordato pioveva  "Com'è andata?" "Ci siamo bagnati dalla testa ai piedi, ma non importa"

Il 14 febbraio vengono piantati i primi abeti all'ITIS "Falanto" a Talsano.
Il 15 febbraio è la volta della sede centrale dell' IISS "Archimede", in via Lago Trasimeno.
Sempre il 15 altri abeti vengono piantati al Liceo delle scienze umane "Vittorino da Feltre" con una vera e propria Festa dell'Albero ed alla "Rodari" dove i bambini adottano gli alberi, uno per classe, cantando "ci vuole un fiore" di Sergio Endrigo e superando la paura ... dei lombrichi...
Il 16 febbraio gli abeti vengono messi a dimora alla "Battisti" e i ragazzi, tra una canzoncina e un girotondo danno ad un abete il nome di Vincent. Come Van Gogh.
Il 19 febbraio i primi a piantare i loro abeti sono i bambini della "Europa" e della "Basile" .
Poi, sempre il 19,  gran finale alla "Martellotta" con musica, poesie e striscioni. A cominciare la piantumazione è un insegnante, ma noi ... sollecitiamo tutti i bambini a sporcarsi scarpe e mani e. .. è un attimo... tutti a zappare con noi... insegnanti, alunni e genitori...

Insomma: "Missione compiuta!" ...con un grande "Grazie!" da tutti gli abeti rossi a: Mattia Malcore del Vivaio Casa Natura, al dottor De Roma del Comune di Taranto, al dottor Lacarbonara e all'AMIU, ai dirigenti scolastici Antonio Cernò della Martellotta, Pasqua Vecchione dell'IISS Archimede, Marilena Salamina dell'ICS Viola, Francesco Urso del 16° Circolo, Alessandra Larizza del Vittorino da Feltre, a tutti gli insegnanti coinvolti e in particolare a Imma Capolupo, AnnaRita Nucara, Katia Di Terlizzi, Massimo Mantua, Teresa Sanluce, e, infine, ai nostri soci che hanno zappato, piantato, trasportato gli abeti, contattato dirigenti, insegnanti, funzionari, consigliato sul da farsi : Eva, Antonio, Ilaria, Nicoletta, Aldo, Lino, Tonino, Rita, Lunetta, Valentino. 
"E la morale di questa storia"? Eccola: C'è chi amputa gli alberi e c'è chi li pianta. Noi siamo con chi li pianta

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