Giovedì, 22 Novembre 2018 11:29

Un Parco del Mirto più bello e accogliente con la Festa dell'Albero

Continua l'impegno di Legambiente a Taranto per rendere più bello  e accogliente il Parco del Mirto, a Paolo VI. 
Anche quest'anno, dopo l'esperienza dell'anno scorso e di due anni fa, insieme ai bambini dell'Istituto comprensivo Sandro Pertini, ai loro genitori e docenti, abbiamo messo a dimora diversi alberi, arbusti ed essenze aromatiche tipiche della macchia mediterranea.  
Celebrare qui la Festa dell'Albero  è la testimonianza concreta di chi non si rassegna al degrado del territorio, agli atti di vandalismo, agli  incendi  che lo devastano e che hanno colpito anche il Parco del Mirto, sorto quasi vent'anni – vogliamo ricordarlo – grazie all'impegno nostro e di cittadini del quartiere. Una testimonianza ed un impegno che si rinnova ogn anno e vuol essere uno stimolo a rendere vivibili le periferie della nostra città.

Le foreste italiane sono la più importante infrastruttura verde del Paese: interessano circa 11,8 milioni di ettari, pari al 39% del territorio nazionale, con una crescita costante (in media 800 mq di nuove foreste al minuto). La sola filiera legno genera l'1,6% del prodotto interno lordo, dando lavoro a circa 300mila persone escluso l'indotto. Una straordinaria ricchezza che è messa a dura prova non solo dall'assenza di una visione complessiva, dall'abbandono o da politiche di riforestazione sbagliate, ma anche e soprattutto dai circa 9200 incendi ogni anno, quasi sempre dolosi, che hanno danneggiato o distrutto più di 100mila ettari di territorio. 
Delineare una nuova strategia per le foreste italiane, condivisa tra i soggetti pubblici, imprese, operatori, istituzioni, enti di ricerca e stakeholder che riconosca il ruolo multifunzionale di queste verdi è l'obiettivo del forum nazionale "La bio-economia delle foreste", promosso da Legambiente.
Un forum che apre così le iniziative promosse  da Legambiente in occasione della Festa dell'Albero, giunta alla 24 edizione, dedicata quest'anno al tema "Le radici dell'accoglienza" affinché come gli alberi, i valori dell'accoglienza e della solidarietà possano mettere radici forti e profonde nel nostro paese.

«Abbandono, politiche di riforestazione sbagliate e ritardi nella pianificazione e gestione forestale sostenibile ci restituiscono un patrimonio che oggi ha bisogno di un nuovo progetto culturale e politico, che metta al centro la montagna, le aree interne e le condizioni di vita di questi territori - dichiara Stefano Ciafani, presidente di Legambiente -. Il ruolo delle nostre foreste deve tornare ad essere al centro dell'agenda politica del Paese, puntando su due elementi chiave: la tutela della biodiversità e le produzioni green. Vogliamo immaginare un vero e proprio progetto per le foreste d'Italia garantendone il ruolo sociale, economico e ambientale, coinvolgendo le comunità locali in una strategia di lungo periodo. Le foreste preservano la biodiversità, prevengono l'erosione del suolo, fungono da deposito naturale di carbonio, ostacolando il surriscaldamento globale, e costituiscono la base per nuove economie locali, sia per la loro funzione nell'ambito di una complessa filiera produttiva ed energetica del legno, sia per il loro uso in chiave turistica, ricreativa e culturale».


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