Martedì, 11 Giugno 2019 15:00

Taranto, pesca abusiva di oloturie: Legambiente parte civile nel processo

Legambiente si è costituita parte civile a Taranto nel processo  per i reati di inquinamento e disastro ambientale causati dalla pesca abusiva di tonnellate di oloturie e dalle conseguenze del relativo smaltimento. 
I  cosiddetti cetrioli di mare sono molto ricercati in Cina ed in altri  Paese asiatici dove vengono utilizzati sia in cucina che nell'industria cosmetica. Oltre 10 le tonnellate di prodotto (in parte ancora vivo)  sequestrate dalla Guardia di Finanza e dalla Questura di Taranto in due capannoni  situati nella zona di Porta Napoli dove le oloturie venivano lavorate. 
I cetrioli di mare stati prelevati dai fondali del litorale jonico, da San Vito fino a Presuti, con gravi conseguenze ambientali.
Il mercato clandestino delle oloturie, fondamentali per l'equilibrio dell'ecosistema marino, è assai fiorente a causa dei prezzi  molto remunerativi pagati dall'industria alimentare e cosmetica. Da qui la loro pesca clandestina.
Nel processo Legambiente , costituitasi in difesa del nostro mare e in nome del popolo inquinato, è rappresentata dall'avvocato Ludovica Coda, socia del circolo di  Taranto. Quattordici gli imputati, pubblico ministero il dottor Mariano Buccoliero.

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