Giovedì, 03 Aprile 2014 17:49

BASTA CEMENTO! Bocciate il Piano Cimino!

10 anni dopo il suo NO al Progetto "Sircom" Legambiente ribadisce la sua netta opposizione a nuove rovinose cementificazioni e chiede al Consiglio Comunale di bocciare il Piano Cimino.

Circa 10 anni dopo la bocciatura del progetto SIRCOM da parte del Consiglio Comunale ci riprovano: l'area di Cimino è nuovamente sotto tiro. Come 10 anni fa.
Come allora, Legambiente ribadisce il suo fermo NO a una nuova rovinosa colata di cemento.

Il progetto costituirebbe un'espansione urbanistica della città del tutto deleteria sotto l'aspetto sociale ed urbanistico. Comporterebbe, infatti, un ulteriore consumo di suolo a fini meramente speculativi in una cintura urbana sin troppo dilatata, ormai difficilmente governabile sul piano sociale e dei servizi  e che ha già subito la maxivariante Salinella, che comporta un possibile ingente intervento edilizio nel quartiere Salinella
La realizzazione del progetto accentuerebbe i processi di spopolamento dei quartieri storici della città e la sofferenza della piccola distribuzione.

Quel che lascia increduli è che si dia spazio alla cementificazione di nuove aree a fronte della più volte dichiarata tendenza a porre un freno all'espansione urbanistica di Taranto.
Eppure finalmente è stata affidata dall'Amministrazione l'elaborazione del Documento Programmatico Preliminare per il nuovo Piano Regolatore, proprio per sosituire quello attualmente in vigore che risulta chiaramente distorto nelle sue previsioni di espansione urbanistica e di incremento della popolazione e che ha comportato che si continuasse a costruire a dismisura in periferia ed a stravolgere sempre più l'assetto edilizio originario del centro cittadino

Legambiente ribadisce la necessità di uno stop senza deroghe all'espansione urbanistica della città e l'urgenza di una politica basata sul recupero urbanistico ed edilizio e chiede al Consiglio Comunale di Taranto di bocciare senza appello il Piano Cimino.

Il patrimonio ecologico e paesaggistico di Taranto va tutelato e valorizzato, non cementificato. Invece che autorizzare una nuova colata di cemento, andrebbe allargata la riserva regionale della palude La Vela sino a comprendere la Salina Grande, Cimino e l'area intorno alla Palude Erbara.
Il comprensorio palude Erbara - Salina Grande, interna al bacino idrografico del Mar Piccolo e per questo dai fragili equilibri idrogeologici ed ambientali è infatti un'area caratterizzata da un complesso ecosistema ambientale e paesaggistico, importante anche sotto l'aspetto faunistico per il passaggio e la sosta di diverse specie protette di uccelli migratori e stanziali. Un'area che va salvaguardata a tutti i costi. Non a caso Salina Grande e secondo seno del Mar Piccolo sono stati riconosciuti siti di interesse comunitario (s.i.c.).

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