Mercoledì, 02 Settembre 2015 18:02

Natura morta, al Borgo

Questi scheletri di alberi sono tutti nel Borgo.  Altri  sono visibili in altri quartieri di Taranto. Da mesi, a volte da anni.

La loro permanenza è un segno, piccolo ma significativo, del disinteresse di questa città verso il suo già esiguo patrimonio arboreo.
Che si aspetta a sostituirli?  
A Taranto sono solo poco più di 3 i metri quadri di verde fruibili per abitante (che ci assegnano il terzultimo posto tra tutte le città italiane nell'ultimo rapporto  Ecosistema Urbano di Legambiente)

Che si aspetta a porre fine alla pratica delle potature selvagge che denunciamo inascoltati da anni?

A giugno abbiamo scritto al Sindaco, all'Assessore ai Lavori Pubblici, all'Assessore all'Ambiente, ai Dirigenti delle Direzioni Ambiente e Lavori Pubblici e, per conoscenza al Presidente dell'AMIU e al Comandante della Polizia Municipale, richiedendo che il Comune di Taranto proceda all'individuazione dei soggetti responsabili delle potature selvagge effettuate in passato e all'applicazione delle sanzioni previste dal  regolamento comunale.

Abbiamo chiesto che ci vengano fornite spiegazioni circa le modalità con cui gli interventi in questione sono stati programmati ed eseguiti e diffidato per il futuro, Sindaco, Assessori e Dirigenti dal procedere ad interventi similari

Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta
Ci chiediamo: Quando pagheranno i responsabili ?

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