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Lunedì, 21 Gennaio 2019 22:22

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Trentanove anni di lotte per proteggere l'ambiente e promuovere il territorio senza fermarci davanti a niente.Per continuare ad essere noi, abbiamo bisogno di TECon il tuo aiuto porteremo avanti le nostre iniziative in difesa della natura e una piccola, grande, parte di te sarà con noi ogni giorno, permettondoci di fare ancora di più.Iscriviti a LegambienteTaranto! Manda una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   o un messaggio alla nostra pagina facebook  Legambiente Taranto: ti contatteremo noi per concordare un incontroTI aspettiamo
Legambiente aderisce ed invita tutti i cittadini a partecipare sabato 19 gennaio al Corteo provinciale "Sicuri di restare umani", "Un grande corteo colorato, allegro, chiassoso, aperto, inclusivo, ricco di contaminazioni sia per ribadire con determinazione che Taranto e la sua Provincia sono terre di solidarietà ed accoglienza, sia per dire "no" al Decreto sicurezza e immigrazione e rifiutare politiche inumane di odio, discriminazione, respingimenti e chiusure dei porti del Governo", come si legge nel documento che lo promuove.Soffia forte in questo paese un vento di intolleranza e violenza che sfocia…
Legambiente propone al Governo alcune azioni concrete per fermare le estrazioni di petrolio e chiede ai parlamentari pugliesi e alla Regione di sostenerle.Il Mar Ionio, ma anche l'Adriatico centro meridionale e il canale di Sicilia nel mirino delle compagnie petrolifere: sono 96 le richieste di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in attesa di via libera.«Di fronte al rischio di nuove trivellazioni ci aspettiamo risposte concrete, quali lo stop immediato a nuove estrazioni di idrocarburi in mare e a terra, a partire dalle 96 richieste di prospezione, ricerca e coltivazione…
Anche nell'anno che si è appena concluso, più volte si sono ripetuti a Taranto episodi di emissioni odorigene, indicatrici di ambienti insalubri, che hanno provocato forti fastidi (bruciori, gonfiori, nausea, mal di testa) e suscitato allarme tra i cittadini. Non si tratta di fatti eccezionali, ma di fenomeni che si ripetono con una certa frequenza e risultano addebitabili agli impianti presenti nell'area industriale del capoluogo jonico, in primo luogo allo stabilimento ENI.A questo proposito il 7 gennaio 2019 Legambiente ha inviato una nota al Presidente della Regione Puglia  Michele Emiliano ed al…
Nei giorni scorsi  Legambiente aveva segnalato al Comune di Taranto la presenza di amianto nei pressi del Cimitero di San Brunone, trasmettendo anche le foto che alcuni cittadini avevano inviato all'associazione. L'assessorato all'ambiente del  Comune, a seguito  della nostra segnalazione, ha effettuato una verifica e disposto un immediato intervento di bonifica a seguito del quale, secondo quanto riportato dalla stampa locale, sono stati raccolti ben 700 (settecento! ) chili di amianto mescolati a  44 quintali di altri rifiuti. Grazie alla tempestività dell'intervento - che ci fa piacere segnalare - sono stati…
Legambiente ha scritto oggi a Lakshmi N Mittal, amministratore delegato di Arcelor Mittal, e Matthieu Jehl, amministratore delegato di Arcelor Mittal Italia. Nella lettera, firmata da Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, e Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, l'associazione chiede ai vertici dell'industria siderurgica di esprimersi sulla proposta di effettuare una valutazione preventiva dell'impatto ambientale e sanitario dello stabilimento di Taranto.Ne riportiamo di seguito il testo integrale.Gentilissimi,nel sito di Arcelor Mittal Italia, l'impegno dell'azienda per il territorio viene così definito:"Instaurare un dialogo aperto…

Legambiente, Circolo di Taranto - Via Temenide 30/A • Web Agency: Capera.it

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