Venerdì, 18 Giugno 2021 09:47

Il Mare più bello, ecco le Vele della guida di Legambiente e T.C.I.

È tempo del Mare più bello 2021, la guida annuale di Legambiente e Touring Club Italiano sui comprensori balneari più belli e sostenibili della Penisola, che propone il racconto di 45 tra le più belle zone balneari del nostro Paese selezionate fra i 98 comprensori turistici valutati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e la qualità dell'ospitalità. La Sardegna è risultata quest'anno la regione più premiata con ben sei comprensori a Cinque Vele; importanti anche i riconoscimenti ottenuti da Toscana, Puglia, Campania e Sicilia.

Il mare del tarantino
Sono due i comprensori turistici presenti  a nord e a sud di Taranto: il Litorale Tarantino Orientale, che comprende le località balneari dei Comuni di Manduria, Maruggio e Pulsano, e il Golfo di Taranto, con le spiagge di Castellaneta e Ginosa. Entrambi si aggiudicano 4 vele, ad un passo dall'eccelenza assoluta delle località a 5 vele.

I comprensori a Cinque Vele.
In Sardegna si aggiudicano le Cinque Vele le terre della Baronia di Posada e la Gallura costiera nel nord-est dell'isola, il comprensorio di Baunei sulla costa orientale, il litorale di Chia a sud e l'Area marina protetta della Penisola del Sinis e il litorale della Planargia nel tratto di costa occidentale. Vacanze a Cinque Vele in Toscana assicurate nei comuni della Maremma, in quelli della Costa d'Argento e dell'isola del Giglio e sull'isola di Capraia. Tre comprensori fra i primi classificati anche per la Puglia che fa sventolare le Cinque Vele sulle isole Tremiti, lungo l'Alto Salento adriatico e l'Alto Salento ionico. Le località top della Sicilia sono le isole di Pantelleria e Salina, mentre in Campania si confermano a Cinque Vele i comprensori salernitani del Cilento antico e della Costa del Mito. Un comprensorio a Cinque Vele anche per Liguria, che conferma al vertice della classifica l'area del Parco delle Cinque Terre, e Basilicata con la Costa di Maratea.

Le 5 vele di Puglia
Nella classifica nazionale dei comprensori a 5 vele, l'Alto Salento Jonico, l'Alto Salento Adriatico e le Isole Tremiti si sono piazzati rispettivamente all'11°, 12° e 18° posto con le seguenti motivazioni:
Alto Salento Jonico 
I Comuni hanno promosso una gestione sostenibile dei rifiuti, la mobilità lenta, politiche di efficientamento energetico e la valorizzazione delle torri costiere. A gennaio 2021 sono state istituite le  Oasi Blu  "Porto Selvaggio–Nardò" e "Le Secche di Ugento". Nell'ultimo anno inoltre sono state condotte delle importanti azioni di bonifica sia a Nardò che Porto Cesareo. Rilevante anche il lavoro di tutela ed ingegneria naturalistica promosso dal Comune di Gallipoli per la salvaguardia del sistema dunale, all'interno del Parco Naturale "Isola di S. Andrea e Litorale di Punta Pizzo". Nelle iniziative svolte dal Comune di Porto Cesareo si inserisce la realizzazione di percorsi naturalistici, la valorizzazione delle torri costiere, e l'EcoCentro Blu, un sito di stoccaggio di rifiuti marini ad uso esclusivo dei pescatori. 'Area Marina Protetta di Porto Cesareo è coinvolta nel progetto Open Tourism 2021. Racale ha avviato consistenti lavori di riqualificazione urbana lungo tutta la litoranea, consente l'accesso al mare attraverso percorsi ciclopedonali,  ha attuato politiche di gestione sostenibile dei rifiuti e di efficientamento energetico sugli edifici comunali.
Alto Salento Adriatico 
Vernole, Melendugno e Otranto si confermano anche quest'anno grandi attrattori turistici per le politiche di educazione ambientale e la forte attenzione alla tutela dei beni paesaggistici e culturali del territorio. Contraddistinti da scorci naturalistici e solcati da piste ciclabili, i tanti chilometri di costa attraversano il Parco Naturale delle Cesine, l'Area Archeologica di Roca fino all'Area Marina Protetta, oggi strumento fondamentale per la tutela della biodiversità. Le varie Amministrazioni hanno attuato una riqualificazione dei paesaggi costieri e sono attente a una mobilità sostenibile attraverso l'installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Tra gli obiettivi, inoltre, c'è quello importante di spingere verso l'istituzione dell'Area Marina Protetta Capo d'Otranto – Grotte Zinzulusa e Romanelli – Capo di Leuca.
Isole Tremiti 
Riserva marina compresa nel Parco nazionale del Gargano, le Tremiti costituiscono un suggestivo mondo a sé. Tre sono le isole che compongono il piccolo arcipelago: San Domino è la più estesa e verde, San Nicola, che pur essendo la più piccola è quella che ospita l'unico centro abitato vero e proprio e la sede Comunale, infine Capraia è la più rocciosa e selvaggia delle tre ed è completamente disabitata. È possibile fare escursioni, godervi l'isola in bicicletta, vivere il mare e degustare i prodotti locali. È tra i primi comuni ad aver adottato il plastic free.

Il meglio del mare italiano
Tra le 45 zone balneari raccolte nella Guida ci sono luoghi famosi in tutto il mondo come le Cinque Terre o la Costiera amalfitana, ma non mancano oasi di biodiversità, come il Delta del Po e la Laguna di Grado e Marano, o luoghi per vacanze più avventurose come gli arcipelaghi siciliani.
Nel complesso sono 98 i comprensori turistici messi in classifica da Legambiente e Touring Club Italiano e valutati in base ai dati sulla gestione dei servizi da parte delle amministrazioni locali e la qualità del territorio (presenza di aree protette marine o terrestri) e integrando queste informazioni con le valutazioni espresse dai Circoli locali dell'associazione e dall'equipaggio della Goletta Verde. Il giudizio attribuito a ciascun comprensorio va dalle Cinque Vele assegnate ai migliori fino a Una Vela per i territori che comunque raggiungono la sufficienza dei voti. I parametri sono divisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. La scelta degli indicatori e la loro attribuzione a differenti macroaree ha tenuto conto di requisiti chiave, definiti in ambito europeo con il contributo della rete delle ecolabel che seguono i criteri del progetto Life "VISIT".
La guida nel complesso punta a valorizzare al meglio zone meno sfruttate e più incontaminate: con i suoi circa 7500 km di coste il nostro Paese riesce ancora a offrire spiagge deserte o poco affollate, paesi e borghi senza ingorghi ferragostani, luoghi e angoli incontaminati, feste e tradizioni ancora vive, cucina e ospitalità genuine e che valorizzano le produzioni tipiche. Attenzione specifica è stata anche data alle attività sostenibili ed ecologiche: numerose le segnalazioni relative a escursioni (guidate o no), percorsi per biciclette, immersioni, possibilità di noleggiare canoe, iniziative per la riduzione della plastica usa e getta, ecc. Non mancano i consigli per gite nell'entroterra.

I comprensori a Quattro Vele
Anche i comprensori premiati con le Quattro Vele si possono considerare luoghi di grande eccellenza, in grado cioè di coniugare un territorio di qualità con gestione dei servizi di buon livello. Le Quattro Vele sventolano in Sardegna su ben 12 comprensori turistici. In Puglia sulle coste del Gargano, e più a sud sull'Adriatico lungo la costa del Parco agrario degli Ulivi secolari, poi nel Basso Salento adriatico e lungo il litorale a nord e a sud di Taranto. In Sicilia nell'arcipelago delle Egadi, nel Golfo di Noto e sul litorale a nord di Trapani. Quattro vele sventolano anche sul Golfo dei Poeti in Liguria; nel Lazio lungo le coste delle isole Ponziane; in Campania sui comuni della Costiera amalfitana e sull'isola di Capri e in Abruzzo nei Comuni costieri dell'Area marina protetta Torre del Cerrano.

Stabilimenti più accessibili e sostenibili
Nel corso della presentazione è stato fatto un focus sul vero e proprio boom dei temi dell'accessibilità e sostenibilità che sta interessando il comparto degli stabilimenti balneari. Grazie alla collaborazione fra Legambiente, Turisti per caso, la rivista Mondo Balneare e Village 4 All, società specializzata nella consulenza e supporto alle strutture turistiche sul tema dell'accessibilità, sono state raccolte con l'iniziativa "Cercasi spiagge accessibili" nei mesi scorsi, centinaia di segnalazioni da parte di utenti e imprenditori del settore sugli stabilimenti considerati più accessibili. Si è provveduto a selezionare anche in questo caso le migliori esperienze che sono state raccontate nel corso della conferenza stampa, a cominciare da quelle presenti sulla spiaggia di Bibione, un litorale da tempo plastic e smoke free che ha sposato la causa dell'accessibilità, dalle storiche esperienze sul litorale della Versilia e dal racconto della definizione della Prassi Uni che ha fissato, caso unico in Europa, le linee guida per gli stabilimenti accessibili e sostenibili.

Per vincere le sfide del futuro
"Le località al vertice della nostra classifica - dichiara Sebastiano Venneri, responsabile Turismo di Legambiente - sono quelle che avranno più possibilità di vincere le sfide del futuro, quelle in grado cioè di coniugare al meglio le tematiche ambientali con le prospettive di sviluppo economico, che sapranno più di altre cogliere le opportunità che verranno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e tradurle in occasione di rinascita e rafforzamento del tessuto economico e, soprattutto, di quello sociale. È chiaro a tutti che le grandi sfide che abbiamo di fronte, a cominciare dalla sfida climatica, la più dura di tutte, non potranno essere affrontate e vinte con il bagaglio di pratiche esistenti; è evidente quanto il piano di finanziamenti che l'Europa sta mettendo in campo dovrà essere orientato prima di tutto a stringenti criteri ambientali"

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