Sabato, 10 Ottobre 2015 19:06

I paesaggi naturali urbani sono un elemento chiave del benessere. Per Taranto chiediamo la loro tutela e qualità degli interventi

La programmazione degli interventi sull'ambiente, in vista della salvaguardia dei processi legati all'abitare umano, non può prescindere dallo svolgimento di fondamentali funzioni di interesse generale, dunque connesse al piano culturale, ecologico e sociale.
Nello specifico cittadino ci sembra importante ribadire il ruolo che il paesaggio naturale-urbano svolge nei confronti della collettività, riconoscendo in esso, oltre che l'espressione dell'identità cittadina, anche un elemento chiave del benessere individuale e sociale, costituendosi come patrimonio fisico ed emozionale legato alla qualità della vita.
In virtù di questo, siamo persuasi che la sua tutela, la sua gestione, e la sua pianificazione, pur comportando diritti e responsabilità per ciascun individuo, debba rientrare nell'ambito di un'adeguata "politica di paesaggio-urbano", dove attraverso questa espressione intendiamo designare la formulazione, da parte delle autorità pubbliche competenti, dei principi generali, delle strategie e degli orientamenti che consentano l'adozione di misure specifiche finalizzate a salvaguardare il patrimonio naturale esistente.
Crediamo sia opportuno porsi un obiettivo di qualità paesaggistica, affinchè agli interventi di tutela e di recupero dei siti, seguano azioni lungimiranti, capaci di preservarne autenticamente il valore, al fine di orientare e armonizzare le trasformazioni provocate dai processi di sviluppo.
In tal senso, invitiamo ad assumere maggiore consapevolezza di come, anche una pur piccola area a verde posta all'interno del nucleo urbano, possa contribuire al benessere psicofisico dei suoi cittadini, concorrendo, insieme agli stessi, a disegnare un'immagine dinamica e vitale della città, intesa come parte intrinseca e imprescindibile dell'immaginario collettivo.
Il mantenimento, nonché la modificazione di queste parti - in quanto patrimonio comune - dovrà pertanto risultare oggetto di una programmazione sensibile e partecipata, capace di accompagnarne lo sviluppo, la cura, quanto il valore stesso della memoria, costituendosi queste, come presenze vive, e in continua crescita, di un processo trasformativo in cui entrano in gioco diverse variabili di natura fisica, sociale e culturale.
Tale sinergia implica, responsabilmente, la costruzione di un rapporto dialettico fra le istituzioni e i cittadini, che nel confronto e nell'interazione, dovrà restare unita dal comune obiettivo di tutelare la qualità della vita, nel rispetto dell'ambiente, operando insieme con uno sguardo che non potrà non rivolgersi anche al futuro, nell'intento di lasciare in eredità alle generazioni che verranno, la presenza viva e rigogliosa di autentici paesaggi sociali-naturali.

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