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Decarbonizzazione ex Ilva Taranto, Legambiente: siamo solo alle premesse.Servono scelte coerenti con l'obiettivo della rapida chiusura degli impianti del ciclo integrale e dell'uso di energia rinnovabile per alimentare i forni elettrici.L'azienda fornisca l'aggiornamento della Valutazione di Impatto Sanitario."L'intesa di martedì sul futuro dell'ex Ilva di Taranto, se da un lato sancisce la scelta dello stop al carbone e della progressiva chiusura degli impianti dell'attuale area a caldo, dall'altro non ne scandisce i tempi, né dice nulla in merito all'approvvigionamento energetico e, in particolare, all'uso di energia pulita che dovrebbe essere…
Gli interventi di riqualificazione del verde pubblico in ambito urbano rappresentano sempre una sfida, per via dell'importanza crescente che le infrastrutture verdi stanno acquisendo, rappresentando un presidio indispensabile alla vivibilità delle città.Il verde urbano raggruppa infatti in sé molteplici valori, tra cui la regolazione del microclima e la resilienza verso i cambiamenti climatici, la caratterizzazione identitaria dei luoghi, il sostegno alla conservazione della biodiversità, la riduzione del particolato atmosferico ed i numerosi altri benefici sanitari e psicologici ormai acclarati da numerosissime ricerche scientifiche pubblicate in tutto il mondo.Al tempo stesso…
Decarbonizzazione ex Ilva: serve un solo impianto DRI per produrre 6 milioni di tonnellate annue di acciaio.Piano del Governo non guarda al futuro: nessun impegno su idrogeno verde e fonti rinnovabili. ex Ilva: Le scelte industriali recenti mostrano che i forni elettrici ad arco EAF ideali per una produzione sostenibile di acciaio dovranno essere alimentati da una miscela di preridotto (DRI) e rottame, e non per il 100% da DRI, come potrebbe trasparire dalla ipotesi di installare a Taranto tre impianti DRI a servizio di 3 forni elettrici EAF ed addirittura un…
La prescrizione generale numero 2 del primo parere istruttorio conclusivo (PIC) relativo alla richiesta di riesame dell'A.I.A. per l'ex Ilva di Taranto, datato 2 aprile 2025 e mai pubblicato sul sito del Ministero dell'Ambiente, ma di cui siamo venuti in possesso, testualmente indicava:"Considerato che le valutazioni in merito agli inquinanti NO2 e SO2 sono state condotte attraverso i dati di qualità dell'aria e i rapporti di Valutazione del Danno sanitario (VDS) più recenti, si prescrive al Gestore di presentare, improrogabilmente entro 3 mesi dall'emanazione del provvedimento di rinnovo dell'AIA, all'Istituto…
Rispetto al gas necessario, come soluzione transitoria, per avviare il processo di decarbonizzazione e, in particolare, la produzione di preridotto (DRI), vogliamo in primo luogo sottolineare che, mentre il Ministro Urso continua a rimarcare la indispensabilità di una nave rigassificatrice a Taranto, da nessuna parte vengono fornite informazioni certe circa la quantità di gas che sarebbe necessario e, soprattutto, a partire da quale anno e fino a quando, né, tantomeno, si indica perché non possa essere utilizzato il gas che già arriva in Puglia ad esempio con TAP. L'avvio dell'utilizzo…
Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, e Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink, hanno illustrato stamattina in conferenza stampa il Ricorso alla Commissione Europea per violazione della parità di trattamento nel procedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativo allo stabilimento ex ILVA di Taranto, sottoscritto dalle due associazioni.Ne riportiamo sotto il testo integrale.Alla cortese attenzione della Commissione Europea Direzione Generale AmbienteOggetto: Ricorso alla Commissione Europea per violazione della parità di trattamento nel procedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativo allo stabilimento ex ILVA di TarantoEgregi responsabili della Direzione Generale Ambiente,Con la presente…
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